martedì 18 agosto 2026


17/08/2026 17:41:12 - Sava - Attualità

«La Regione ha predisposto una graduatoria sulla base di specifici criteri tecnici. Sava è stata ammessa, ma non è risultata finanziabile a causa delle risorse economiche insufficienti messe a disposizione. È una differenza sostanziale: dire che il Comune non ha partecipato a un bando o che non ha intercettato l’opportunità per mancanza di programmazione significa raccontare una cosa che non corrisponde alla realtà» 

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato a firma del sindaco di Sava, Gaetano Pichierri. Ecco il testo.

«L’Amministrazione di Sava aveva tutti i requisiti previsti dalla Regione Puglia per poter ottenere il finanziamento regionale per lo scuolabus, ma non ha partecipato al bando regionale perché non esisteva alcun bando regionale ad hoc al quale il Comune avrebbe dovuto partecipare.

I Comuni che hanno ottenuto lo scuolabus attraverso risorse regionali lo hanno fatto inserendo l’acquisto nel Piano per il diritto allo studio, esattamente come l’Amministrazione di Sava fa ogni anno.

E su questo c’è un ulteriore elemento che sarebbe opportuno ricordare: il Piano per il diritto allo studio è stato regolarmente portato all’esame del Consiglio comunale, come previsto dalla normativa, ed è stato approvato all’unanimità, anche con il voto favorevole di quei gruppi di minoranza che oggi contestano una presunta mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione.

La Regione ha poi predisposto una graduatoria sulla base di specifici criteri tecnici. Sava è stata ammessa, ma non è risultata finanziabile a causa delle risorse economiche insufficienti messe a disposizione. È una differenza sostanziale: dire che il Comune non ha partecipato a un bando o che non ha intercettato l’opportunità per mancanza di programmazione significa raccontare una cosa che non corrisponde alla realtà.

Considerato che l’acquisto di un nuovo scuolabus rappresenta una priorità per questa Amministrazione, abbiamo quindi scelto di destinare risorse comunali derivanti dall’avanzo per garantire comunque alla nostra comunità un mezzo nuovo e adeguato.

Non pretendiamo certamente i complimenti dai gruppi di minoranza, ma non possiamo accettare che vengano diffuse voci infondate o che si parli di una presunta assenza di programmazione quando i fatti dimostrano il contrario.

Anche sui tempi di consegna è opportuno essere chiari: il nuovo scuolabus entrerà in funzione entro febbraio 2027 perché ci sono tempi tecnici di consegna da parte del concessionario che devono essere rispettati. Questo, però, non significa affatto che il servizio non sarà garantito ma inizierà regolarmente con il mezzo attualmente in uso, secondo le consuete tempistiche.

Questa è la realtà dei fatti.

Una scelta concreta per dotare Sava di un nuovo scuolabus dovrebbe essere una buona notizia per tutta la comunità. Non pretendiamo che la minoranza la celebri, ma almeno che il confronto politico avvenga sulla base di dati corretti e informazioni verificate, evitando strumentalizzazioni che finiscono soltanto per creare confusione tra i cittadini.

L’Amministrazione ha fatto una scelta precisa: ha programmato, ha seguito le procedure previste, ha ottenuto l’ammissione nella graduatoria regionale e, nonostante l’insufficienza delle risorse disponibili, ha deciso di utilizzare risorse proprie per non rinunciare all’obiettivo di dotare Sava di un nuovo scuolabus.

Questo significa amministrare con responsabilità: non fermarsi davanti a un finanziamento che non arriva, ma trovare una soluzione concreta per la propria comunità».