lunedì 24 agosto 2026


24/08/2026 06:57:22 - Manduria - Appuntamenti

Il suo sguardo originale su persone e luoghi, in rottura con l’immagine da cartolina del Salento nella mostra allestita all’interno dell’ex alimentari Ciracì, in piazza Ciracì

La mostra fotografica di Stefano Rosselli, il suo sguardo originale su persone e luoghi, in rottura con l’immagine da cartolina del Salento.

Per trent’anni Stefano Rosselli ha lavorato nella pubblicità.

Che è un mestiere curioso: consiste nel prendere la realtà e convincerla a comportarsi bene.

Si sposta una sedia.

Si cambia una luce.

Si elimina quello che disturba.

Poi, a un certo punto, Rosselli ha cominciato a fotografare.

E ha fatto il contrario.

Ha iniziato fotografando il mare senza chiedergli di essere bello.

Ha lasciato tutto lì.

Il cemento.

Le pance.

Le sdraio di plastica.

Le famiglie ammassate sotto un ombrellone.

E c’è, dentro quelle foto, un’ironia tutta toscana, suo luogo di nascita.

Ma soprattutto ha fotografato noi, quando finalmente ci arriviamo.

Finalmente al mare.

E ci portiamo dietro tutto.

La confusione.

La tenerezza.

La solitudine.

Le borse frigo.

I bambini.

La voglia disperata di essere felici almeno per qualche giorno.

Rosselli chiamò quella serie Gli Spiaggiati – The Human Comedy.

Nel 2021 la portammo a Campomarino e le demmo un altro titolo:

Finalmente al mare!

Poi Stefano ha continuato a partire e, fortunatamente, a tornare.

Ed è successo qualcosa che oggi rende queste fotografie ancora più interessanti.

È andato in Ucraina.

Più volte.

È arrivato nel Donbas. Ha fotografato le città dopo i bombardamenti, i soldati, le case sventrate, le strade vuote.

Ma guardando quelle fotografie ti accorgi di una cosa.

Rosselli non fotografa la guerra come uno spettacolo.

Fotografa quello che gli uomini fanno nonostante la guerra.

Una donna si sistema i capelli.

Qualcuno porta a spasso un cane.

Due persone parlano davanti a una casa distrutta.

Una ragazza entra nell’acqua.

Piccoli gesti quasi ridicoli davanti alla Storia.

Ed è proprio lì che diventano enormi.

Il lavoro è diventato Ucraina, un libro con Massimo Recalcati e una mostra al Memoriale della Shoah di Milano.

E adesso, quando torno a guardare Gli Spiaggiati, penso che Rosselli stesse già fotografando la stessa cosa.

Non il mare.

Non la guerra.

La nostra ostinata ricerca della normalità.

La sua ricerca, in fondo, è la nostra ricerca della normalità: anche su una spiaggia davanti alle ciminiere, anche in una città bombardata, anche quando normale non c’è più niente.

Forse è questo che Rosselli fotografa da anni.

Non dove siamo.

Quello che facciamo per riuscire ad abitarci.

E allora sì:

Finalmente al mare.

Ma guardate bene le fotografie.

Il mare è sicuramente la cosa meno importante.

 

Da lunedì 24 a venerdì 28 – dalle ore 20.20 alle ore 22,20

“Finalmente al mare”

Piazza Ciracì, alimentari Ciracì