mercoledì 26 agosto 2026


26/08/2026 07:46:52 - Manduria - Attualità

«Propongo che la questione venga portata con urgenza in Consiglio comunale e che venga aperto un tavolo istituzionale permanente, con Comune, Regione, enti ambientali competenti e rappresentanze del territorio, per conoscere dati, controlli, prospettive e soprattutto tempi certi»   

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del consigliere comunale Cosimo Lariccia. Ecco il testo.

«Ogni giorno decine e decine di autocompattatori attraversano il nostro territorio per conferire rifiuti a Manduria. Parliamo, secondo quanto risulta, di conferimenti provenienti da 17 Comuni, anche di province limitrofe.

La domanda ormai non è più rinviabile, quando arriverà il momento di dire basta?

Manduria sopporta da decenni un carico ambientale enorme. Da una parte la discarica “Li Cicci”, ancora in attesa di una seria e definitiva bonifica; dall’altra “La Chianca”, tuttora in esercizio e interessata nel tempo da ulteriori autorizzazioni e sopraelevazioni.

Non possiamo continuare a considerare il nostro territorio come una soluzione permanente al problema dei rifiuti di un’area sempre più vasta.

A questo si aggiunge un altro elemento che i cittadini conoscono bene, gli odori sgradevoli, la “puzza”, che troppo spesso invade la città e le aree circostanti. È necessario accertare con chiarezza da dove provengano e se esistano conseguenze sull’ambiente circostante.

Le domande sono semplici e meritano risposte documentate, la vegetazione nelle aree limitrofe è compromessa oppure no? Le falde acquifere sono integre? Qual è lo stato del suolo e dell’aria? Quali controlli vengono effettuati e con quale frequenza?

Servono verifiche urgenti, trasparenti e indipendenti, a tutela dell’intera comunità e soprattutto di chi vive nelle immediate vicinanze degli impianti.

La produzione dei rifiuti riguarda tutti noi, questo è evidente. Ma è altrettanto evidente che Manduria ha già dato abbastanza, forse troppo. È compito della Regione Puglia, nell’ambito della propria programmazione, individuare soluzioni alternative, soluzioni equilibrate e distribuire il carico ambientale senza continuare a gravare sempre sugli stessi territori.

Raggiungere percentuali importanti in termini di differenziata dei rifiuti ha senso se poi si continua a chiedere aumenti di volumetria in discarica?

Sarebbe interessante capire!

Su questo tema la politica locale deve ritrovare unità. Maggioranza e opposizione devono parlare con una sola voce.

Il sindaco, nell’ambito delle proprie competenze in materia di tutela della salute e dell’igiene pubblica, utilizzi tutti gli strumenti amministrativi disponibili e chieda formalmente alla Regione Puglia un cambio di passo.

Propongo che la questione venga portata con urgenza in Consiglio comunale e che venga aperto un tavolo istituzionale permanente, con Comune, Regione, enti ambientali competenti e rappresentanze del territorio, per conoscere dati, controlli, prospettive e soprattutto tempi certi.

Su ambiente e salute pubblica non esistono colori politici.

Manduria ha già dato. Ora deve pretendere rispetto».