mercoledì 26 agosto 2026


26/08/2026 15:59:56 - Provincia di Taranto - Attualità

«Un avviso pubblico sull’apprendistato con incentivi per le imprese che assumono i giovani»

Taranto e la sua provincia si trovano di fronte a un bivio epocale, strette in una morsa demografica ed economica che rischia di compromettere irreparabilmente la coesione sociale e lo sviluppo del territorio. È quanto emerge con forza dai dati dell’Osservatorio Economico AFORISMA, che delineano un quadro allarmante: la provincia ionica registra un divario marcato tra il 24,2% di popolazione anziana e appena il 14,6% di minori. Dati a cui si sommano due primati negativi drammatici che Confcommercio Taranto ha già registrato attraverso l’indagine realizzata in collaborazione con UniBa in occasione della prima edizione del Salone Mediterraneo dell’Impresa: la maggiore incidenza di giovani NEET (che non studiano, non lavorano e non fanno formazione) e il secondo posto in Italia per la disoccupazione nella fascia d'età 15-24 anni.

A intervenire sul tema è Tullio Mancino, direttore generale di Confcommercio Taranto.

«I numeri non lasciano spazio a interpretazioni e fotografano un cortocircuito generazionale che la nostra economia non può più permettersi di subire passivamente. Da un lato registriamo un invecchiamento progressivo della popolazione, dall’altro un’esigua base giovanile che, anziché trovare accoglienza e sbocchi nel mercato del lavoro, si scontra con il primato nazionale dei NEET e con tassi di disoccupazione giovanile intollerabili. È evidente che il sistema locale sta fallendo nell’offrire una prospettiva di futuro ai nostri ragazzi, costringendoli all’inattività o all’abbandono della nostra terra. Per invertire questa rotta non servono misure tampone, ma una strategia strutturale che rimetta al centro la formazione e l’inserimento attivo dei giovani nel tessuto produttivo, a partire dal terziario, dal turismo e dai servizi».

Per Mancino la risposta passa attraverso il rafforzamento dei canali di collegamento diretto tra scuola, formazione professionalizzante e impresa:

«Dobbiamo scommettere con decisione sui percorsi di istruzione tecnologica superiore degli ITS e sulle qualifiche professionali mirate, capaci di rispondere realmente ai fabbisogni delle aziende del territorio. Ma c’è un anello della catena che in Puglia e a Taranto risulta ancora cronicamente sottoutilizzato: l’apprendistato di primo livello. Questo strumento rappresenta il ponte ideale per far dialogare i cicli di studio con l'esperienza lavorativa sul campo, permettendo ai giovani di acquisire competenze mentre completano la propria formazione. Eppure, sconta ancora una scarsa diffusione culturale e operativa».

Da qui la proposta concreta avanzata da Confcommercio Taranto per sbloccare il potenziale occupazionale giovanile: «Chiediamo alla Regione Puglia di adottare con coraggio modelli virtuosi già sperimentati con successo in altre realtà, come ad esempio nella Regione Campania. È necessario strutturare e finanziare un avviso pubblico specifico sull’apprendistato di primo livello, accompagnato da forti incentivi economici e sgravi per le imprese che scelgono di assumere e stabilizzare i giovani al termine del percorso. Questa misura non solo darebbe ossigeno alle aziende del terziario, ma garantirebbe stabilità e dignità occupazionale alle nuove generazioni. Una risorsa finanziaria straordinaria per sostenere questo intervento esiste già e può essere intercettata: un simile piano può e deve trovare copertura attraverso i fondi del PN JTF (Just Transition Fund) di Taranto, destinando una quota concreta della transizione non solo agli asset industriali e ambientali, ma prima di tutto al capitale umano e al lavoro giovanile».