Tra i volontari in acqua anche Lorenzo Murciano, un ragazzo autistico che sta seguendo un percorso/tirocinio per diventare assistente qualificato

Sono terminati i corsi di acquaticità gratuiti estivi a favore dei minori di Taranto e provincia, un’attività curata da “Enjoy your dive” nell’ambito di “BES-T Community in Best Practice”, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Iniziati nei mesi freddi presso la Piscina Mediterraneo Village di Taranto, nei mesi estivi i corsi sono stati trasferiti sul litorale di San Vito, una frazione del capoluogo jonico, a Viale del Tramonto o a Baia delle Zagare, due spiagge libere scelte anche per far sentire i corsisti perfettamente integrati tra tutti i bagnanti.
Hanno usufruito dei corsi di acquaticità circa 80 minori, in età compresa tra i 6 e i 17 anni, con disabilità e normotipici, tra questi anche quelli che vivono fragilità sociali, economiche e culturali.
All’iniziativa, aperta a tutti coloro che, anche singolarmente, hanno iscritto gratuitamente minori a “BES-T Community in Best Practice”, hanno aderito gli istituti comprensivi statali “Vico-De Carolis” di Taranto e "Leonardo Da Vinci" di Monteiasi e Montemesola, la cooperativa Logos, capofila di “BES-T Community in Best Practice” e le associazioni enti del terzo settore “Casa di Sofia” e “Blu Butterfly”.
Il corso è stato articolato su una fase iniziale di conoscenza e ambientamento in acqua, a cui è poi seguito un primo approccio alle attività di snorkeling valutato soggettivamente a seconda delle capacità del minore di procedere nel percorso.
Obiettivo finale del corso di acquaticità è stato favorire una maggiore autonomia in acqua dei minori, aiutando il recupero di eventuali funzioni motorie carenti; più in generale, inoltre, è stato mirato a consentire ai minori di essere inseriti in un contesto di vita sociale attivo che veda, oltre alla scuola, la possibilità di rafforzare relazioni sociali, attraverso lo sport e le attività ricreative connesse.
Annunciando il successo di questa iniziativa estiva, infatti, Luca Pellicoro, presidente di “Enjoy your dive”, ha spiegato che «lo scopo finale di questa attività è realizzare anche in acqua la vera inclusione e integrazione tra persone che vivono differenti condizioni. Per questo i partecipanti hanno composto gruppi di lavoro di 8/10 persone, assistiti dagli operatori di “Enjoy your dive” specializzati per attività in acqua con persone con disabilità, figure professionali qualificate per fornire assistenza e insegnamento tecnico, permettendo di vivere l'esperienza acquatica in totale sicurezza».
«Con loro – ha poi detto Luca Pellicoro – ci sono stati anche i volontari di “Enjoy your dive” e di altre realtà del terzo settore, opportunamente formati per questo tipo di attività acquatica».



