giovedì 27 agosto 2026


27/08/2026 15:38:17 - Salento - Attualità

La seconda campagna di scavo “DiscoVereto” si allarga all’approdo di Torre San Gregorio, l’antico porto di Vereto

Si allarga all’approdo di Torre San Gregorio, l’antico porto di Vereto, la scomparsa città messapica situata nel comune di Patù (Lecce), la seconda campagna di scavo “DiscoVereto”, in programma dal 31 agosto al 2 ottobre, finalizzata a indagare la storia e l’archeologia preromana nel “de Finibus Terrae”, crocevia di popoli e culture e porta naturale d’Italia fin dalla protostoria.

Le attività sono condotte dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sotto la direzione scientifica di Valentino Nizzo, in regime di concessione del Ministero della Cultura e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La campagna si svolge nell’ambito del progetto del Comune di Patù “La costa ionica tra Greci e indigeni: Torre San Gregorio, approdo di Vereto”, finanziato dalla Regione Puglia con risorse nazionali per la coesione nell’ambito del bando “SMART-In – Valorizzazione dei luoghi della cultura” – Accordo per la Coesione, POC Puglia 2021-2027.

Alla campagna partecipano complessivamente circa venti tra studenti e collaboratori dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dell’Università del Salento e di altri atenei italiani. Prosegue inoltre il percorso di archeologia partecipata, con il coinvolgimento della comunità nella tutela e valorizzazione del territorio attraverso attività di citizen science, laboratori didattici, formazione, narrazioni condivise, seminari e conferenze pubbliche sui progressi degli scavi.

Nell’ambito delle attività di ricerca avviate a Patù, la campagna di scavo in località San Gregorio è accompagnata dalla messa in sicurezza delle strutture individuate nelle precedenti attività di ricerca. Gli interventi sono finalizzati a garantire la sicurezza e una maggiore accessibilità dell’area archeologica, attraverso il rinnovo dei percorsi, delle passerelle e dei sistemi di illuminazione ecocompatibili. Presso il MAV – Museo Archeologico di Vereto, inoltre, sono previste opere di infrastruttura tecnologica per favorire la fruizione dei contenuti da parte delle persone con disabilità.

La ricerca sul campo si concentra a San Gregorio, dove lo scavo continuerà per verificare la prosecuzione e l’andamento di una serie di strutture imponenti, risalenti al IV-II secolo a.C. e visibili almeno dal 1600, da interpretare come infrastrutture funzionali all’importante scalo portuale. Nell’area aveva scavato negli anni Settanta Cosimo Pagliara, portando alla luce materiali legati alle attività commerciali del porto, tra cui frammenti di anfore e soprattutto alcune monete ellenistiche della zecca di Durazzo. Questi ritrovamenti inseriscono Vereto nel circuito dei commerci mediterranei e documentano il perdurare del ruolo strategico dell’insediamento messapico nel processo di romanizzazione del Salento successivo alla conquista romana del II secolo a.C.

La nuova campagna offre l’opportunità di proseguire l’indagine sui resti dell’imponente struttura che dalla collina scende verso il mare, deteriorata nel corso degli anni e bisognosa di interventi di restauro e consolidamento. L’obiettivo è verificare l’eventuale prosecuzione della struttura e individuare stratigrafie integre che possano fornire nuovi elementi sulla storia dell’approdo.

L’area conserva inoltre ulteriori elementi legati alla frequentazione del territorio e alla presenza di risorse naturali. Sulla collina si trova la Grotta dei Tarantini, ancora poco conosciuta, mentre pozzi e sorgenti naturali garantivano la disponibilità di acqua potabile, una risorsa importante per chi sostava nell’area con le proprie imbarcazioni.

Questa seconda campagna segna un passaggio decisivo: dopo i primi risultati ottenuti sul settore sommitale di Vereto, allargheremo le aree di scavo per chiarire la natura e la cronologia delle strutture individuate a maggio-giugno scorsi: dalle fasi messapiche e romane fino alla tarda antichità. A San Gregorio avvieremo per la prima volta un’indagine stratigrafica mirata sulle infrastrutture dell’approdo, per ricostruire il rapporto fra la città e il mare. È proprio nell’integrazione tra Vereto, i suoi scali e il paesaggio del Capo di Leuca che il progetto trova il suo senso più profondo: unire ricerca, tutela e partecipazione delle comunità. Ringraziamo la comunità e l’amministrazione del Comune di Patù e la Regione Puglia per averci consentito di dare continuità e ampliare ulteriormente la ricerca”, dichiara Valentino Nizzo, professore di Etruscologia e archeologia dell’Italia preromana dell’Università di Napoli l’“Orientale”, direttore scientifico della campagna di scavi DiscoVereto.

L’Amministrazione comunale di Patù conferma l’impegno e il sostegno alla ricerca archeologica, cruciale per la riscoperta della storia del territorio, dell’antica città di Vereto e del suo approdo marino di San Gregorio. In seguito alla prima campagna di scavo del maggio 2026, finanziata con i fondi PNRR Bando Borghi nell’ambito del progetto Storie Meridiane, lunedì 31 agosto parte la seconda campagna diretta da professore Valentino Nizzo finanziata in questo caso grazie ai fondi regionali intercettati dal Comune di Patù nel 2025, nell’ambito di un più ampio progetto che prevede la valorizzazione, la tutela e l’accessibilità della Baia di San Gregorio e delle sue emergenze archeologiche. È un momento storico per la comunità di Patù, pronta ad accogliere nuovamente i giovani archeologi e archeologhe che saranno impegnati sugli scavi per cinque settimane; un’occasione per tutti i cittadini e le cittadine, che avranno la possibilità di visitare le aree di scavo, approfondire e scoprire da vicino la storia millenaria del nostro territorio”, afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù

Dal 27 agosto è inoltre disponibile sulle principali piattaforme il podcast seriale “Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca”, a cura di Makrà studio, realizzato nell’ambito del progetto “Storie Meridiane. Percorsi culturali di rigenerazione sociale” che esplora le meraviglie dell’area archeologica del Parco Vereto, seguendo da vicino i rinvenimenti della campagna di scavo DiscoVereto e raccontando, passo dopo passo, il lavoro di ricerca, conservazione e cura dei reperti custoditi presso il Museo Archeologico di Vereto. per esplorare le meraviglie dell’area archeologica di Parco Vereto.

Ospiti dei primi episodi Valentino Nizzo, direttore scientifico dello scavo, i giovani archeologi e le giovani archeologhe che hanno partecipato alla prima campagna: la genesi, i primi rinvenimenti, le prospettive future della ricerca, tante curiosità e gratitudine per l’accoglienza della comunità di Patù. Un viaggio nella storia del Capo di Leuca, con le testimonianze di chi sta prendendo parte a questo momento storico per la ricerca e per il territorio.

 

(foto: Valentino Nizzo e Adriano Abaterusso)