domenica 13 settembre 2026


12/09/2026 16:21:10 - Salento - Attualità

Non ci sono pale, carriole o grandi movimenti di terra: ci sono linee di riferimento, attrezzature, controllo del sedimento e una documentazione che procede centimetro dopo centimetro

Il diario di scavo in località Le Cesine: sotto la superficie, lo scavo cambia ritmo
Non ci sono pale, carriole o grandi movimenti di terra: ci sono linee di riferimento, attrezzature, controllo del sedimento e una documentazione che procede centimetro dopo centimetro.
In queste immagini siamo nell’area delle indagini subacquee della campagna archeologica 2026 alle Cesine.
Uno degli strumenti visibili è la Sorbona: permette di rimuovere in modo controllato il sedimento durante lo scavo, rendendo progressivamente leggibili strutture e superfici sommerse.
Quello che nelle fotografie può sembrare soltanto sabbia, blocchi e attrezzatura è in realtà un contesto da leggere con estrema precisione.

La ricerca archeologica non comincia dalla “scoperta”. Comincia dal metodo.
La campagna alle Cesine comprende scavi a terra e in mare ed è condotta dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento sotto la direzione scientifica della prof.ssa Rita Auriemma.