giovedì 17 settembre 2026


16/09/2026 15:43:06 - Provincia di Taranto - Attualità

Si tratta di una sorta di mappatura del processo di colonizzazione di buona parte dell’Italia meridionale che grazie all’equipe di biologi e biotecnologici guidati dal prof. Beniamino Trombetta, grazie alla raccolta di circa 300 reperti osteologici, in 13 siti distribuiti lungo l’arco ionico, sta consentendo la valutazione dell’impronta genetica ellenica nella formazione del paesaggio genetico delle popolazioni dell’Italia meridionale

Il legame storico, culturale tra Taranto, metropoli magno greca e le antiche popolazioni provenienti dalla penisola ellenica, ora ha un’impronta certificata all’interno del DNA del famoso e ignoto Atleta di Taranto.

Alcuni mesi fa, infatti, dopo la stipula di un accordo di collaborazione tra la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin” della Sapienza Università di Roma, si è dato vita ad un progetto dal titolo “L’eredità genetica della Magna Grecia nel Sud Italia”. Si tratta di una sorta di mappatura del processo di colonizzazione di buona parte dell’Italia meridionale che grazie all’equipe di biologi e biotecnologici guidati dal prof. Beniamino Trombetta, grazie alla raccolta di circa 300 reperti osteologici, in 13 siti distribuiti lungo l’arco ionico, sta consentendo la valutazione dell’impronta genetica ellenica nella formazione del paesaggio genetico delle popolazioni dell’Italia meridionale.

Alcuni dettagli sul profilo genetico dell’Atleta di Taranto sono stati anticipati durante la presentazione della mostra “L’Arte della Vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, allestita all’interno del percorso museale del MArTA in occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.

Lo studio, ancora in corso, svela però alcuni caratteri salienti del profilo genetico e nella ancestrale origine, fornendo una lettura sui legami di quest’uomo vissuto 2500 anni fa con la sua terra originaria.

I risultati dello studio, condotto dal Dipartimento “Charles Darwin”, in collaborazione con l'Istituto di Biologia e Patologia Molecolari (IBPM) del CNR di Roma e con l’Istitute of Genomics dell’Università di Teartu in Estonia, saranno presentati al pubblico nel corso di una conferenza che si svolgerà venerdì 18 settembre, alle ore 17.00, nella Sala Lippolis del Museo archeologico nazionale di Taranto.