Il Giubileo parrocchiale concesso in occasione del 60° anniversario della riedificazione della chiesa Madre. Il parroco don Andrea Casarano: «Un avvenimento storico, una possibilità di rinascita per l'intera comunità»

Un avvenimento senza precedenti nella storia religiosa di Montemesola accompagnerà per un intero anno la comunità cittadina. Dal 25 settembre 2026 al 26 settembre 2027 la parrocchia Santa Maria della Croce vivrà infatti uno speciale Anno Giubilare, concesso in occasione del sessantesimo anniversario della riedificazione della chiesa Madre.
La concessione è contenuta nel decreto della Penitenzieria Apostolica, datato 3 settembre 2026, che accoglie la richiesta presentata dall'arcivescovo metropolita di Taranto, mons. Ciro Miniero, insieme al parroco della parrocchia Santa Maria della Croce. Durante l'Anno Giubilare i fedeli potranno ottenere l'Indulgenza Plenaria, alle condizioni previste dalla Chiesa, recandosi in pellegrinaggio nella chiesa Madre e partecipando alle celebrazioni giubilari o dedicandosi alla preghiera e alle opere di pietà indicate nel decreto.
L'apertura dell'Anno Giubilare sarà caratterizzata da un rito particolarmente significativo. Il cammino avrà inizio davanti alla chiesa del Santissimo Rosario, da dove partirà il pellegrinaggio in preghiera verso la Chiesa Madre. Qui il parroco darà lettura del decreto di concessione del Giubileo.
Seguirà l'apertura del portale della chiesa Madre: a varcarlo per primo sarà l'Arcivescovo, seguito dai sacerdoti, dalle autorità e dai fedeli. La celebrazione proseguirà con il rito del lucernario, l'offerta dell'incenso e la celebrazione dei Vespri.
Il Giubileo si inserisce in una storia lunga e profondamente legata alla comunità montemesolina. La chiesa di Santa Maria della Croce, divenuta nel tempo insufficiente e bisognosa di importanti interventi strutturali, fu interessata alla fine degli anni Cinquanta da un vasto progetto di consolidamento e ampliamento. I lavori iniziarono nel 1959 e comportarono una ricostruzione pressoché completa dell'edificio, fatta eccezione per la facciata, il campanile e parte delle mura laterali. Dopo oltre sette anni, la Chiesa fu riaperta al culto il 25 settembre 1966.
Proprio quel passaggio della storia della parrocchia, a sessant'anni di distanza, diventa oggi occasione non soltanto di memoria, ma di rinnovamento spirituale e comunitario.
«L'anno giubilare che il Papa Leone XIV ha voluto donare alla nostra Parrocchia, avvenimento storico poiché mai prima di oggi era accaduto a livello locale, rappresenta una grande possibilità di rinascita sia per la comunità cristiana - chiamata ad un impegno maggiore di testimonianza - che cittadina perché la consapevolezza di essere una grande famiglia sproni tutti ad un lavoro di sinergia per la costruire un futuro di fraternità», dichiara il parroco di Montemesola, don Andrea Casarano.
L'Anno Giubilare accompagnerà dunque Montemesola fino al 26 settembre 2027, proponendosi come un tempo di fede, pellegrinaggio e preghiera, ma anche come occasione per rinsaldare il senso di appartenenza a una comunità che nella chiesa Madre conserva una parte importante della propria storia e della propria identità.

