giovedì 24 settembre 2026


23/09/2026 15:32:11 - Salento - Attualità

Un nuovo ecosistema digitale per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo, trasformando la community Mabasta in una rete nazionale sempre più connessa, partecipata e attiva

Dopo aver incontrato oltre 1.000 scuole e raggiunto più di 90.000 studenti in tutta Italia, il progetto Mabasta compie un nuovo passo e presenta la Mabasta App, la piattaforma digitale destinata a far evolvere e potenziare il modello di prevenzione e contrasto al bullismo sviluppato dall’organizzazione.

La web app nasce da un’esperienza consolidata sul campo e punta a trasformare le oltre 650 scuole che già utilizzano il Modello Mabasta in una vera e propria comunità digitale, capace di condividere buone pratiche, confrontare i dati sull’impatto sociale e sviluppare iniziative comuni su scala nazionale.

«La Mabasta App – ha dicharato Mirko Cazzato, fondatore e team leader di Mabasta – rappresenta un’evoluzione naturale del nostro modello: vogliamo che le scuole non siano più realtà isolate, ma parte di una rete capace di collaborare, condividere esperienze e generare un impatto sempre maggiore».

La Mabasta App non è soltanto uno strumento per segnalare episodi di bullismo. La piattaforma è pensata per diventare il motore digitale delle sei azioni del noto e testato Modello Mabasta, offrendo un ambiente sicuro nel quale tecnologia, partecipazione e gamification possono sostenere comportamenti prosociali.

Tra le funzionalità previste figurano i Punti Empatia, assegnati per azioni positive e di aiuto verso gli altri, gli Status Badge dedicati alle Classi Debullizzate e l’accesso a esperti per ricevere supporto. La piattaforma accompagnerà e valorizzerà anche gli strumenti che già caratterizzano il Modello Mabasta: dal MabaProf, docente referente scelto dagli studenti, al MabaTest per lo screening anonimo del clima relazionale della classe; dai Bulliziotti, studenti sentinelle, alla BulliBox per le segnalazioni cartacee, fino al MabaDAD, il Digital Antibullying Desk.

Uno degli elementi centrali della nuova piattaforma sarà il coinvolgimento diretto degli studenti. I ragazzi delle scuole affiliate non saranno considerati semplici utenti, ma creatori di valore e protagonisti della community, con la possibilità di diventare tutor per i compagni più giovani. La Mabasta App punta inoltre a superare la logica degli interventi occasionali: video, podcast e sfide realizzati dai ragazzi per i ragazzi contribuiranno a mantenere viva l’attenzione sul tema durante tutto l’anno scolastico.

Il progetto guarda inoltre al territorio e al mondo delle imprese. La Mabasta App prevede infatti il coinvolgimento di negozi e aziende locali, che potranno offrire vantaggi e sconti agli studenti che adottano comportamenti virtuosi. L’obiettivo è creare un meccanismo nel quale le condotte positive producano anche benefici concreti, coinvolgendo le imprese nel sostegno al benessere dei giovani e trasformandole in partner attivi delle comunità locali.

Un ulteriore elemento distintivo della Mabasta App è quella di mettere in rete avvocati, psicologi e psicoterapeuti, così da accorciare la distanza tra chi vive una situazione di difficoltà e le professionalità in grado di offrire supporto. Il progetto prevede infatti percorsi di sostegno sia per le vittime, attraverso supporto legale e psicologico, che per gli autori di comportamenti di bullismo, attraverso percorsi di rieducazione e consapevolezza realizzati con centri specializzati.

La Mabasta App nasce all’interno di una realtà caratterizzata da una forte componente giovanile. Il progetto oggi conta su una governance Under 30 e su 110 volontari tra i 14 e i 18 anni, distribuiti nei tre hub di Lecce, Torino e Treviso. A coordinare il progetto è Mirko Cazzato, 24 anni, già inserito nella Top 10 del Global Student Prize nel 2021 e nella Top 100 di Forbes Italia nel 2024. Al suo fianco opera un gruppo di giovani professionisti e volontari impegnati nella gestione del progetto, della community e delle diverse attività operative.

Partner attivi del neonato progetto sono LEGALIT Società tra Avvocati s.r.l., uno studio legale con sedi in diverse città del Paese, PSI.F.IA, cooperativa di psicoterapeuti e Start Smart, società esperta in nuove tecnologie.

«Siamo felici di poter collaborare con Mabasta in un’iniziativa che consideriamo preziosa. Ciò che ci ha colpito di questo progetto è che siano i ragazzi stessi, in una logica peer to peer, a sostenere i coetanei vittime di bullismo: a questi giovani va il nostro apprezzamento e a loro non faremo mancare il nostro supporto entusiasta – è il commento di Francesco Vaccaro, avvocato penalista, patrocinante in Cassazione e Managing Partner di LEGALIT Società tra Avvocati s.r.l. – Il bullismo non è un problema privato di chi lo subisce, ma una questione che riguarda l’intera comunità: la scuola, le famiglie, il territorio. Un’iniziativa come questa svolge un ruolo sociale autentico, perché trasforma la solidarietà tra pari in un presidio di prevenzione diffuso e quotidiano. Sul piano difensivo, ciò che conta è agire bene, in modo professionale e subito per proteggere in modo efficace la vittima e, soprattutto, non lasciarla sola. I ragazzi che subiscono un sopruso non possono vedere che i bulli vincono: devono avere la prova concreta che, di fronte alle ingiustizie, il rimedio esiste e si chiama diritto».

Mentre la dott.ssa Maristella Taurino, psicoterapeuta referente della cooperativa sociale PSI.F.I.A., ha dichiarato: “Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni complessi che possono lasciare ferite profonde sullo sviluppo emotivo e relazionale dei giovani. Dietro episodi di bullismo ci possono essere vissuti di profonda sofferenza, isolamento e vulnerabilità che colpiscono non solo le vittime, ma l'intero gruppo dei pari, inclusi i testimoni e gli stessi autori delle prevaricazioni. Dal punto di vista psicologico, riteniamo che questa app possa intervenire su un fattore cruciale: l'abbattimento del muro del silenzio. Come professioniste della salute mentale, le psicoterapeute di Psifia accolgono con grande interesse lo sviluppo di questa applicazione e sono disponibili a collaborare al fine di offrire supporto ai ragazzi per trovare uno spazio dove ricevere un primo orientamento psicologico”.

«Essere partner tecnologico della Mabasta App significa mettere le nostre competenze al servizio di una causa che ci sta particolarmente a cuore - è infine il commento di Luca Ciccarese, Ceo di Start Smart - Abbiamo progettato una piattaforma sicura, scalabile e semplice da usare, pensata per crescere insieme alla community Mabasta e per trasformare la tecnologia in uno strumento concreto di prevenzione e di sostegno ai ragazzi».

Con la Mabasta App, l’esperienza maturata nelle scuole entra dunque in una nuova fase: connettere, coinvolgere e proteggere diventano gli elementi alla base di un ecosistema digitale pensato per rendere più continuativa, partecipata e misurabile l’azione contro il bullismo. L’ambizione è trasformare la rete già costruita negli anni in una comunità nazionale sempre più attiva, nella quale scuole, studenti, famiglie, professionisti e realtà del territorio possano contribuire insieme alla costruzione di ambienti scolastici più sicuri e inclusivi.