mercoledì 30 settembre 2026


30/09/2026 16:08:41 - Provincia di Taranto - Attualità

Le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, residenti a Taranto e provincia e che non hanno aderito allo screening potranno prenotare il test HPV inviando una email con nome, cognome, data di nascita e numero di telefono a info.screening@asl.taranto.it

Il tumore della cervice uterina in molti casi dipende dall’infezione virale da papilloma virus: intercettare precocemente l’infezione permette di curarla e evitare così la comparsa di una malattia ben più grave. Per questo, da diversi anni, è attiva una campagna di screening, con un test gratuito rivolto alle donne dai 25 ai 64 anni, che permette la diagnosi precoce dell’infezione e la presa in carico per evitare complicazioni.

Le donne vengono invitate a partecipare attraverso una lettera inviata presso la loro residenza ma, per raggiungere quelle che non hanno mai aderito, perché non hanno mai ricevuto l’invito a casa o che, pur avendolo ricevuto, non si sono recate all’appuntamento fissato, ASL Taranto ha attivato in questi giorni non solo una campagna di recall telefonico, a cura delle operatrici del Centro Screening, ma anche la promozione di una partecipazione attiva: le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, residenti a Taranto e provincia e che non hanno aderito allo screening potranno prenotare il test HPV inviando una email con nome, cognome, data di nascita e numero di telefono a info.screening@asl.taranto.it e saranno richiamate dall’operatrice per fissare l’appuntamento. Si può anche telefonare al numero verde regionale 800-957773.

Per poter permettere la partecipazione di un maggior numero di persone, venendo incontro alle esigenze delle cittadine, sono previste anche delle aperture pomeridiane dei Consultori dell’intera provincia. Il test avverrà sempre su appuntamento, che le donne potranno concordare con l’operatore, scegliendo sede e orario più comodo.

Lo screening consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero, eseguito da una ostetrica strofinando sulle pareti una spatolina e un tampone. Il prelievo non è doloroso ma va eseguito in determinate condizioni (tra le altre, almeno tre giorni dopo la fine delle mestruazioni, in assenza di perdite di sangue, almeno due giorni dopo l’ultimo rapporto sessuale) che vengono spiegate alle pazienti dalle operatrici ASL che fissano l’appuntamento. Fino a 29 anni viene eseguito, ogni tre anni, il Pap test; mentre dai 30 anni in poi si effettua, ogni cinque anni, l’Hpv. In caso di positività, si viene accompagnate verso esami di approfondimento.

Partecipare allo screening è una azione fondamentale poiché il virus HPV è causa dell’infezione virale sessualmente trasmessa più diffusa a livello mondiale; in Italia, secondo i dati diffusi lo scorso marzo dall’Istituto Superiore di Sanità, si registrano ogni anno oltre settemila nuovi casi di tumori correlati al virus HPV e più di tremila decessi. Oltre al tumore della cervice uterina, che da solo registra più di 2.400 nuovi casi e oltre mille morti annue, l’infezione da HPV è responsabile di una quota rilevante di tumori dell’ano, dell’orofaringe, del pene, della vulva e della vagina. Si tratta di patologie che colpiscono donne e uomini e che, in larga parte, possono essere prevenute partecipando alle attività di screening, per la diagnosi precoce, e attraverso la vaccinazione.