«I reperti rinvenuti contribuiscono a gettare nuova luce sul nostro passato messapico, sulla sua lingua, sulla composizione del suo Pantheon. Auspichiamo che ci possano essere ulteriori ricerche»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato di Archeoclub. Ecco il testo.
«Archeoclub accoglie con favore due importanti novità riguardanti la Città e il territorio. Gli esiti degli scavi intrapresi dalla Soprintendenza presso il Parco Archeologico ci inducono a ben sperare in un rinnovato fervore di ricerca sul nostro patrimonio Archeologico. Da sempre Archeoclub ricorda, in tutte le sedi, che la gran parte della zona archeologica, sia pur vincolata, si trova ancora fuori dal Parco, in mani private e in stato di abbandono. I reperti rinvenuti contribuiscono a gettare nuova luce sul nostro passato messapico, sulla sua lingua, sulla composizione del suo Pantheon. Chissà quanto altro potremmo acquisire con ulteriori ricerche. Auspichiamo che l'Amministrazione comunale voglia perseguire questo obiettivo, possibilmente individuando opportune collaborazioni con l’Università.
L’altra notizia incoraggiante è quella relativa al progetto di parco eolico denominato “Manduria”. La difesa del paesaggio è da sempre un obiettivo primario di Archeoclub, il che ci ha indotto sin dall’inizio a interloquire con i responsabili in tutte le sedi competenti, da Manduria a Roma, insieme con l’associazione Artilibrio, segnalando le ricadute negative che questi impianti industriali avrebbero sul nostro territorio. Il rigetto del progetto “Manduria” non deve farci però abbassare la guardia rispetto al pericolo rappresentato da altri progetti in corso di esame».

