La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio, al termine della santa Messa in onore dei Defunti Manduria

Grande partecipazione e profonda commozione ieri pomeriggio al termine della santa Messa in onore dei Defunti, presieduta da don Franco Dinoi, per la cerimonia ufficiale di consegna alla città della Lapide Commemorativa dei Caduti completamente restaurata.
Alla presenza delle massime autorità cittadine, delle autorità civili e militari e di una folta rappresentanza delle associazioni d'Arma e Combattentistiche, si è celebrato un momento di alto valore morale e storico per la comunità manduriana.
Ha preso la parola il presidente della sezione A.N.S.I. di Manduria (intitolata al M.O.V.M. Mar. Ord. CC Antonio Dimitri), Pietro Carmelo Mitrangolo, che ha voluto ricordare l’iter complesso che ha portato a questo importante traguardo.
«Non è stato un percorso semplice, ma un lavoro di squadra fatto di richieste, progetti e perseveranza. Grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero della Difesa nell'anno 2025, destinati alla tutela e alla valorizzazione dei Monumenti ai Caduti, è stato finalmente possibile effettuare la manutenzione e il restauro conservativo della nostra lapide commemorativa dei Caduti, simbolo della memoria e del sacrificio di chi ha dato la vita per la Patria».
A seguire, il momento più solenne: è stata scoperta la targa a testimonianza del lavoro svolto. Lo scoprimento è stato effettuato congiuntamente dal sindaco di Manduria, dal rappresentante della Provincia di Taranto e dal presidente della sezione A.N.S.I. di Manduria, alla presenza del consigliere nazionale A.N.S.I., dei delegati del direttivo di sezione A.N.S.I. Manduria e di altri soci, oltre alla cittadinanza presente.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona d'alloro, la preghiera per i Caduti e gli onori ai defunti di tutte le guerre.
A chiusura della giornata, in forma privata e solenne, la presidenza e una delegazione della sezione A.N.S.I. di Manduria, accompagnati anche dal sindaco Domenico Sammarco, hanno voluto rendere un ulteriore omaggio con la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba del M.O.V.M. Mar. Ord. CC Antonio DIMITRI, a cui la sezione è intitolata, a testimonianza di un legame che non si spezza e di una memoria che continua a vivere.
Loro non sono morti invano, se noi li ricordiamo.


