- sabato 11 aprile 2026
Sarà una festa all’insegna della sobrietà, nel rispetto dell’esempio che viene direttamente da Papa Francesco
Prevarrà l’aspetto religioso, ma non mancheranno,
benché più contenuti rispetto al passato, i festeggiamenti civili. Il momento più atteso dei festeggiamenti in onore del santo patrono Gregorio Magno, però, sarà quello della prima visita a Manduria del cardinale Fernando Filoni, che nacque in questa città il 15 aprile del 1946 e che poi visse con la sua famiglia nel centro messapico sino a 6-7 anni.
«Il cardinale Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è stato battezzato nella chiesa Matrice di Manduria» ha ricordato mons. Franco Dinoi, arciprete di Manduria, durante la conferenza stampa di presentazione del programma dei festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Gregorio Magno, che vivranno il clou proprio l’1 settembre con il ritorno a Manduria del cardinale Filoni, e nei tre giorni 2 e 3 settembre (martedì 3 settembre è il giorno della processione per le vie della città). «Già nel recente passato era stato da noi invitato a far visita alla città in cui trascorse la fanciullezza. I festeggiamenti patronali saranno l’occasione più solenne per riavere a Manduria il cardinale, insieme al nostro vescovo mons. Vincenzo Pisanello e alle più alte cariche istituzionali della nostra provincia».
Un “taglio”, quindi, alle spese, al quale, però, si è supplito con l’inventiva e la disponibilità di associazioni e privati, che si sono offerti per rendere ugualmente importanti i festeggiamenti, fra i più attesi dalla città durante l’anno.
Concetto che è stato ribadito anche dal sindaco Roberto Massafra.
«I festeggiamenti saranno onorati innanzitutto dalla presenza a Manduria di un nostro concittadino, almeno di nascita, che oggi ricopre dei ruoli prestigiosi all’interno della Chiesa: il cardinale Fernando Filoni» ha premesso il primo cittadino. «E’ un motivo di orgoglio per la tutta la città, che, pertanto, è grata a mons. Dinoi per essere riuscito a far ritornare il cardinale nei giorni di festeggiamento dedicati al nostro patrono. D’intesa con il nostro arciprete e con il comitato che organizza i festeggiamenti, in un periodo difficile per tutti, abbiamo cercato di coniugare l’importanza e l’attesa di questo evento con la sempre minore disponibilità di denaro pubblico. Grazie all’inventiva e alla sensibilità di tanta gente e di alcune associazioni, si è riusciti ad allestire un programma che non ha nulla da invidiare ai periodi in cui c’era più disponibilità di risorse».