MANDURIA – L’effigie del santo apostolo Pietro è stata riportata ieri mattina nel santuario in riva allo Ionio della marina di Manduria
  • sabato 11 aprile 2026

MANDURIA – L’effigie del santo apostolo Pietro è stata riportata ieri mattina nel santuario in riva allo Ionio della marina di Manduria

28/03/2015 09:42:22 - Manduria - Attualità

Mons. Franco Dinoi: «La devozione verso San Pietro continui tutto l’anno»

L’effigie del santo apostolo Pietro è stata riportata ieri mattina nel santuario in riva allo Ionio della marina di Manduria. Con il pellegrinaggio di ritorno, dalla città sino al litorale, si chiude il secolare rito devozionale arboreo attraverso il quale, originariamente, si impetrava la pioggia nei periodi di siccità.
«In queste due settimane di raccolta e di preghiera, c’è stata una risposta eccezionale da parte della gente» afferma l’arciprete di Manduria, mons. Franco Dinoi. «Certo, oggi non ci si rivolge più a San Pietro per invocare la pioggia. Ma attraverso le preghiere, si affidano ugualmente all’apostolo altre speranze e altre richieste della nostra comunità».
Nei suoi vari interventi, mons. Dinoi ha spesso posto l’accento su due emergenze che il territorio vive, che generano angoscia fra i residenti nella zona e che sono legate alla tutela dell’ambiente.
«Il proliferare della Xylella è una minaccia terribile per l’economia della nostra zona, da sempre poggiata sull’agricoltura» ha ricordato l’arciprete. «Questo batterio, per il quale al momento non sono stati ancora individuati degli antidoti scientificamente efficaci, rischia di far morire i nostri ulivi secolari, fonte di guadagno per i nostri operatori del settore, ma anche parte integrante di un ambiente unico, apprezzato dai turisti e, pertanto, fonte di ricchezza che non va depauperata.
All’orizzonte incombe un altro spettro: quello dello scarico nel nostro mare dei reflui del depuratore consortile di Manduria e di Sava. Anche questa è una minaccia verso la nostra natura, che, in particolare nell’area scelta per lo sversamento dei reflui attraverso la condotta sottomarina, è ancora incontaminata e, in quanto tale, fa parte di una Riserva Naturale».
La preghiera e la fede, quindi, per cercare di arginare gli effetti negativi delle azioni dell’uomo, che ha poco rispetto verso l’ecosistema, sistematicamente alterato proprio dalla sua corsa verso il profitto.
«Questa manifestazione di devozione verso San Pietro non deve manifestarsi esclusivamente nel periodo del pellegrinaggio arboreo, che ora ritornerà nel 2020» è il concetto, già espresso dal vescovo di Oria, mons. Vincenzo Pisanello, nell’allocuzione tenuta in piazza Garibaldi nel pellegrinaggio d’andata, ripreso da mons. Dinoi. «Nella chiesa del Carmine di Manduria si custodiscono le statue di San Pietro e di San Paolo. Nella nostra città, inoltre, c’è anche la cripta di San Pietro Mandurino. Abbiamo, insomma, la possibilità di affidare le nostre preghiere all’apostolo in tutti i giorni dell’anno. Da quest’anno, inoltre, sarà celebrata anche a Manduria la Messa nel giorno dedicato a San Pietro e Paolo».

 

 

 

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