MANDURIA – Padre Gabriele e la vicenda che non scalfisce la stima che un’intera comunità nutre nei suoi confronti
  • giovedì 09 aprile 2026

MANDURIA – Padre Gabriele e la vicenda che non scalfisce la stima che un’intera comunità nutre nei suoi confronti

09/04/2018 09:06:58 - Manduria - Attualità

Un assurdo accanimento per un sacerdote che è sempre stato al servizio del prossimo

 

Ci ha accolto in chiesa, nella sacrestia, con il suo proverbiale sorriso. All’apparenza, per nulla scosso dal caso che lo ha visto, suo malgrado, al centro dell’attenzione mediatica negli ultimi giorni.

Padre Gabriele Meccariello, una vera istituzione per la città, è sereno. Nonostante le tante inesattezze (molte delle quali assolutamente gratuite) scritte sul suo conto.

Ci ha ricevuto nel giorno in cui ha festeggiato il 49° anniversario della sua ordinazione sacerdotale nell’Ordine Secolare dei Servi di Maria. Attorniato, come sempre, da tanta gente che ha sempre apprezzato il suo operato e quello degli altri Servi di Maria che si sono alternati in città. Non si può non ricordare, ad esempio, padre Raffaele Bonaldo, per oltre 50 anni guida spirituale di tantissime generazioni di giovani manduriani, cittadino onorario della città messapica.

Il colloquio è interrotto da decine di telefonate di gente che tiene ad esprimere la solidarietà e la vicinanza al sacerdote. Ma c’è chi, come un ragazzino di poco più di 10 anni, arriva e, dopo aver chiesto scusa per l’interruzione dell’intervista, si fionda sul parroco, abbracciandolo e chiedendo se è vero che andrà via.

«Tranquillo, mi ritroverai ancora qui» lo rassicura padre Gabriele.

I parrocchiani conoscono bene la verità. Conoscono il contenuto della lettera arrivata nell’ottobre scorso: essendo diminuite le vocazioni, i Servi di Maria dovrebbero lasciare la guida della parrocchia di San Michele Arcangelo ai sacerdoti secolari. Il vescovo, mons. Vincenzo Pisanello, ha da tempo nominato don Dario De Stefano come coordinatore di questa fase di transizione.

«Ho salutato i miei fedeli» conferma padre Gabriele. «Cosa ho detto loro? Ho solo chiesto perdono per tutto quello che avrei potuto fare in più in tutti questi anni».

La partenza dei due sacerdoti (padre Gabriele e padre Leonardo) è stata dunque già stabilita da tempo, molto prima, ovvero, del presunto episodio di razzismo, che nella realtà non c’è mai stato: l’idea di padre Gabriele (che proprio per questo razzista non è e non lo è mai stato) non si è concretizzata per motivi assolutamente diversi.

«Non voglio più parlare di questa storia» afferma padre Gabriele, che potrebbe ritornare in Campania (esattamente a Saviano), regione in cui è nato.

Ma una speranza che possa restare a Manduria, anche se decisamente flebile, c’è ancora. Se si riuscissero a trovare almeno un paio di altri sacerdoti Servi di Maria, allora si potrebbe garantire la continuità.





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