Vendemmia, grande attesa e rischio speculazione: per le uve di Primitivo, non si conoscono i prezzi, ma si parla di 40 euro al quintale, somma neppure sufficiente a coprire le spese
  • mercoledì 08 luglio 2026

Vendemmia, grande attesa e rischio speculazione: per le uve di Primitivo, non si conoscono i prezzi, ma si parla di 40 euro al quintale, somma neppure sufficiente a coprire le spese

27/08/2023 08:31:50 - Manduria - Attualità

I grandi acquirenti sono ancora fermi, specialmente quelli di uve a bacca rossa, oppure strategicamente prendono tempo: il risultato è che ad oggi non si parla ancora né di prezzi né di contratti

 

Si punta ad una produzione di qualità ma si naviga ancora in un mare di incertezze cercando di schivare gli scogli della speculazione.

Futuro incerto sui prezzi dell’uva da vino nelle province di Taranto e Brindisi: una puntuale ricognizione effettuata dall’area Due Mari di Cia Agricoltori Italiani di Puglia restituisce un quadro confuso e ingarbugliato. Un mercato attendista che preoccupa gli imprenditori agricoli, alle prese con la copertura dei costi di coltivazione e raccolta.

È il caso, per esempio, dei prezzi delle uve a bacca rossa del Brindisino; per lo Chardonnay, un vitigno a bacca bianca per la verità ancora molto richiesto, il prezzo invece oscillerà tra le 70 e le 80 euro a quintale.

Tempi duri, anzi durissimi, anche per il Primitivo del tarantino: i prezzi si conosceranno solo tra qualche giorno ma già si parla di circa 40 euro al quintale, cifra non sufficiente nemmeno a coprire le spese di un vero e proprio annus horribilis; in più, oltre al danno, ecco la possibile beffa: secondo i rumors delle ultime ore, infatti, l'uva San Giovese potrebbe addirittura attestarsi su un valore superiore a quello del Primitivo.

Ad ogni modo, i grandi acquirenti sono ancora fermi, specialmente quelli di uve a bacca rossa, oppure strategicamente prendono tempo: il risultato è che ad oggi non si parla ancora né di prezzi né di contratti. La Giordano Vini (parte del gruppo Italian Wine Brand spa), per esempio, ha comunicato con rammarico ai fornitori che, a causa del calo dei consumi e delle vendite di vino, la cantina di Torricella resterà chiusa per la vinificazione. Tradotto in soldoni: c’è ancora un’elevata giacenza di vini delle annate precedenti e per la campagna 2023/24 non si acquisteranno uve.

«È giusto chiarire che le cantine, non solo quelle pugliesi, non stanno affatto snobbando l’attuale campagna – ha riferito Pietro De Padova, il presidente dell’area Due Mari Taranto Brindisi – Questa è una fase delicata in cui preferiscono tenere il mercato sotto controllo. Se però da un lato regna la prudenza, dall’altro c’è molta confusione perché gli imprenditori agricoli temono giochi al ribasso e speculazioni».

«I cambiamenti climatici hanno colpito l’intero settore e nonostante l’indiscutibile qualità delle nostre uve si rischia di vivere un’annata da incubo – ha invece riferito il direttore Cia Due Mari Vito Rubino – Le speculazioni sono sempre dietro l’angolo: per questo è nostro dovere non abbassare mai la guardia e coadiuvare, con ogni mezzo a nostra disposizione, aziende agricole e imprenditori durante un frangente così delicato».





img

Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio

GNOCCHI GAMBERETTI E ZAFFERANO
MACCHERONCINI SALSICCIA E PROVOLA
PASTICCIO DI PASTA AL FORNO
PARMIGIANA
LASAGNA
FARFALLE MELANZANE E MOZZARELLA
INSALATA DI RISO
RISO NERO VENERE ALLA MARINARA
FARRO GAMBERETTI E ZUCCHINE
INSALATA DI MARE
INSALATA DI POLPO
FRITTURA DI CALAMARI
PESCE SPADA ALLA SALENTINA
SCALOPPE DI ORATA AL LIMONE
COZZE GRATINATE
TAGLIATA DI ENTRECOTE GRANA E RUCOLA
CAPOCOLLO AI FUNGHI
FAGOTTINI DI MELANZANE
ROLLE' DI SUINO ALLA PARMIGIANA
SALSICCIA PATATE E PEPERONI
COTOLETTE DI POLLO
CICORIE LESSE
SPINACI SALTATI
INSALATA MISTA
FRITTATA CON SPINACI