MANDURIA – Manduria Capitale della Cultura, il consigliere comunale Ferdinando Arnò raffronta il proprio progetto con quello adottato poi dall’Amministrazione
  • lunedì 12 ottobre 2026

MANDURIA – Manduria Capitale della Cultura, il consigliere comunale Ferdinando Arnò raffronta il proprio progetto con quello adottato poi dall’Amministrazione

08/10/2026 07:02:19 - Manduria - Attualità

«Manduria si poteva raccontare in mille modi. Hanno usato la mia idea, ma è stata utilizzata male»

Manduria Capitale della Cultura, il consigliere comunale Ferdinando Arnò raffronta il proprio progetto con quello adottato poi dall’Amministrazione ed arriva alla conclusione che sia stata utilizzata la sua idea.

«Manduria si poteva raccontare in mille modi» scrive il maestro Arnò in una articolata nota. «Hanno usato la mia idea, ma è stata utilizzata male».
Arnò ha affiancato il suo progetto «Un paese che suona» al documento del Comune «Manduria VibrA – Terra, Suono, Futuro».
Ecco l’esito del suo raffronto.
«1. IL PAESAGGIO DIVENTA MUSICA
Nel mio progetto:
«Il paesaggio diventa musica».
Nel documento del Comune:
«una parola del dialetto si trasforma in racconto e un paesaggio diventa musica».
Visione, pagina 2. FOCUS, pagina 5.

2. IL TERRITORIO COME PARTITURA
Nel mio progetto:
«Il paesaggio diventa partitura».
Nel documento del Comune:
«Manduria diventa insieme strumento, spartito e palcoscenico».
Visione, pagina 6. FOCUS, pagina 5.

3. IL SUONO ORGANIZZA IL RACCONTO
Nel mio progetto:
«La musica è il principio narrativo del progetto. […] La musica mette in relazione ciò che Manduria custodisce e ciò che può ancora creare».
Nel documento del Comune:
«La narrazione culturale è costruita attorno a quattro segni. […] il quarto è il linguaggio che le unisce e le rende esperienza».
Quel quarto segno è il suono.
Visione, pagina 5. FOCUS, pagina 3.

4. IL MUSEO DEL MEDITERRANEO
Nel mio progetto:
«Nella torre di Torre Columena immagino il Museo della Musica del Mediterraneo».
Nel documento del Comune:
«IL MUSEO DELLA MUSICA E DEL SUONO MEDITERRANEO (MuM)».
La sua funzione comprende «custodire e interpretare le culture sonore di Manduria e del Mediterraneo».
Visione, pagine 7–8. FOCUS, pagina 6.

5. IL PRIMITIVO DIVENTA MUSICA
Nel mio progetto:
«[…] segnali raccolti dalla pianta diventano materiale per una composizione attraverso scelte dichiarate di traduzione musicale».
Nel documento del Comune:
«[…] testimonianze dei viticoltori, canti della vendemmia, vento fra i filari e composizioni nate dai suoni agricoli».
Il Primitivo e il lavoro agricolo diventano materia musicale.
Visione, pagina 6. FOCUS, pagina 4.

6. UN’OPERA SONORA AL FONTE PLINIANO
Nel mio progetto:
«Il luogo scelto per la proposta è il Fonte Pliniano, simbolo di Manduria. […] L’esperienza dovrà essere composta per questo spazio, ascoltandone le risonanze e rispettandone la natura».
Nel documento del Comune:
«La voce dell’acqua».
«Installazione presso il Fonte Pliniano, costruita sul ritmo delle gocce e sulle memorie legate all’acqua».
L’idea comune è creare un’opera sonora per quel luogo.
Visione, pagina 7, progetto aquæ. FOCUS, pagina 6.

7. LA FIERA PESSIMA SI TRASFORMA
Nel mio progetto:
«[…] design contemporaneo, […] artigianato e creatività, […]».
«La fiera non è soltanto una vetrina: può diventare un luogo per musica, danza, arte, incontri e nuove forme di produzione culturale».
Nel documento del Comune:
«La storica Fiera Pessima viene ripensata come piattaforma contemporanea di incontro fra idee, talenti, culture, imprese, creatività, tecnologie e progetti».
«Artigianato, design, cinema, editoria, musica, […]».
Visione, pagina 11. FOCUS, pagine 4–5.

8. UNA CITTÀ, TUTTI I SENSI
Nel mio progetto:
«Vorrei partire dalla capacità di accorgerci sempre più di ciò che abbiamo intorno: guardare, ascoltare, toccare, sentire un profumo, riconoscere un sapore».
Nel documento del Comune:
«La candidatura propone, quindi, una città da conoscere con tutti i sensi, trasformando il patrimonio in esperienza, partecipazione e produzione culturale contemporanea».
L’esperienza sensoriale apre entrambi i racconti.
Visione, pagina 1. FOCUS, pagina 2.

9. CENTRO, CAMPAGNA E MARE
Nel mio progetto:
«Per ONDÆ immagino una geografia diffusa: Municipio, Masseria Bagnolo, e Torre Colimena».
Nel documento del Comune:
«Il MuM è un’infrastruttura culturale viva, integrata in RADICE e connessa alla città, alla campagna, alla Riserva e alla costa».
Visione, pagina 7. FOCUS, pagina 6.

10. LE VOCI DEL PAESAGGIO
Nel mio progetto:
«La qualità di un luogo comprende il suo ambiente sonoro: voci, passi, campane, vento, acqua, momenti di quiete».
Nel documento del Comune:
«Vibra nelle pietre, nei passi, nelle campane, nei mestieri, nei canti, nel dialetto e nelle voci delle generazioni».
Visione, pagina 18. FOCUS, pagina 2.

11. ACQUA, VENTO E ASCOLTO
Nel mio progetto:
«[…] conservando spazi in cui ascoltare soltanto l’acqua e il vento. Tutto questo diventa il suono di Manduria».
Nel documento del Comune:
«Il mare continua a vibrare».
«Epilogo sulla costa nel dialogo fra musica, onde, vento e silenzio».
Visione, pagina 6. FOCUS, pagina 6.

12. FORMAZIONE, PROVE, RESIDENZE
Nel mio progetto:
«Immagino aule, sale prova, laboratori di composizione e registrazione, spazi per incontri e residenze».
Nel documento del Comune:
«[…] un laboratorio di liuteria e materiali locali, aule educative, spazi per prove e residenze, […]».
Visione, pagina 13. FOCUS, pagina 7.

13. IMPARARE UN MESTIERE. TORNARE.
Nel mio progetto:
«E che chi è partito potesse vedere una ragione per tornare, portando con sé ciò che ha imparato altrove».
Nel documento del Comune:
«Formazione, produzione culturale e orientamento offrono ai giovani competenze e ragioni per restare, tornare o costruire nuove relazioni con Manduria».
Visione, pagina 14. FOCUS, pagina 5.

14. LA CURA PASSA DALL’ASCOLTO
Nel mio progetto:
«Per questo propongo di considerare l’inquinamento acustico un problema di decoro urbano e di qualità della vita».
Nel documento del Comune:
«Ascoltare significa riconoscere la specificità dei luoghi, comprendere la biodiversità, contrastare l’inquinamento acustico e sviluppare una nuova educazione alla cura».
Visione, pagina 18. FOCUS, pagina 4».
Quindi il commento finale.

«La mia proposta è stata respinta come base della candidatura» rimarca Arnò. «Nella nota comunale dell’8 settembre 2026 si legge: «la impossibilità di accogliere la proposta quale documento fondativo o base progettuale della candidatura comunale».
La stessa nota precisa di non esprimere una valutazione artistica e si riserva «autonome valutazioni dell’Amministrazione su singole idee o temi culturali.
Questi sono i documenti. Le citazioni sono riportate letteralmente; […] indica un’omissione. Il grassetto evidenzia l’espressione coincidente. Gli altri confronti riguardano idee e immagini.
La riconosco. È la mia idea. Copiata male. Ci sono il mio mestiere, il mio lavoro, il mio modo di ascoltare questa città».

 





img

Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio