04/08/2011 07:23:06 - Manduria - Appuntamenti

Dillo con il corpo: lo spettacolo di Renato Curci

 
Dopo l’ au revoir forzato della seconda tappa di Capasoni, il festival nostrano del folk, causa maltempo, si riprende alla grande con l’attesissimo spettacolo di Renato Curci, “Ridi, Ridi”. Protagonista la risata, ma quella terapeutica, per ristabilire una sorta di equilibrio tra forma e sostanza, nella intricata matassa dei sentimenti.
Il corpo lo strumento principale di espressione di questo eclettico artista di Bari, dal C.V da paura, a metà strada tra il non sempre comprensibile, e non certo per tutti, teatro di Brecht, e le forme più moderne di musicoterapia, clown terapia, del mimattore.
One man show, complice il buio, per la sua forma d’arte, il teatro di figura, pantomima e stand up comedy, costruito mettendo insieme i pezzi di una carriera costruita sulla molteplicità delle esperienze, principalmente quelle del circo, nobilitate e teorizzate nel corso di diversi anni di insegnamento presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione di Bari, e la partecipazione a progetti di portata nazionale.
Insomma, uno che la sa davvero lunga, che manipola la realtà quotidiana e le interpreta con poco, magari non con litri di colla vinilica a carta assorbente alla Mucciaccia, ma con la forma plastica del corpo, le tecniche ereditate dal mondo circense e dal teatro. Grande soddisfazione per gli organizzatori, che lamentano però scarsa partecipazione di pubblico, forse poco abituato, all’arte impegnata, svincolata dallo share e dai messaggi a misura di tronista modello staffetta tra le ammiraglie rai, Mediaset, da pay Tv, da ritrovare negli angoli di cultura messi a disposizione da Comuni, borghi ed anfratti, di questo ricco stivale, nelle caldi notti d’estate.
Palcoscenico naturale la Fattoria Noce, agriturismo modello famiglia e benessere, in linea con le finalità dell’associazione Naturalmente a Sud, da anni impegnata sul
fronte del Save the world, dallo spreco, dalla distruzione dell’abuso tecnologico, dal disinteresse generale verso la distruzione della natura, ormai violentata dal progresso. Coniugare spirito ed arte, cultura e recupero delle tradizioni, per riportare nel cuore disegnato dalla mani di Renato Curci, griffe personale di questo iperfantasioso artista, il meglio ancora rimasto, sempre che sia rimasto, di questo nostro mondo. Fantasia, teatro, circo, body speech, comedy, pantomima, tutto in una serata, nella risazissima offerta ad astanti e amanti del genere, da Renato Curci, nel verde di una fattoria a
portata di spazio nel senso materiale e filosofico del termine.
In fondo se Peinet ci ha lasciato una panchina ed un cappello a bombetta, Curci ci lascia non la canzone della nostra vita, ma la figura del corpo, della nostra
esistenza.
Vi pare poco?
 
Mimmo Palummieri


img
Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio

Prenota Ora