martedì 31 marzo 2020

08/04/2015 18:15:16 - Sava - Attualità

A promuoverla è l’ambientalista Mimmo Carrieri

Una petizione per cercare di bloccare l’attivazione di un ripetitore di telefonia mobile in via Vittorio Emanuele e per chiederne la sua rimozione.
A promuoverla è l’ambientalista Mimmo Carrieri, che, nell’illustrare le ragioni che lo hanno indotto a promuovere questa iniziativa, fa riferimento alla presunta violazione di un articolo del Regolamento Edilizio in vigore a Sava.
«Il dilagante fenomeno delle installazioni degli impianti di telefonia mobile nel territorio urbano (a Sava ve ne sono ben otto) richiede una presa di posizione da parte delle autorità in indirizzo» sostiene Carrieri, che ha inviato la sua missiva contenente l’intenzione di promuovere la petizione al sindaco di Sava (nella sua qualità di ufficiale di governo e di autorità sanitaria locale), al Dipartimento provinciale di Taranto dell’Arpa Puglia e al Prefetto di Taranto. «Tale richiesta viene formulata anche in applicazione dell’art. 32 della Costituzione, che prevede la tutela della salute pubblica, considerato altresì il parere da tempo espresso in proposito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il cosiddetto “principio di precauzione”, ovvero l’invito di non installare tali impianti nei pressi di siti sensibili tra i quali “i centri ad alta intensità abitativa”.
L’impianto in fase di installazione in via Vittorio Emanuele (con potenza superiore a 20 watt), oltre ad essere realizzato in un centro urbano ad alta intensità abitativa, viola quanto sancito dal Regolamento Edilizio, che nel suo articolo numero 27, dedicato all’“Arredo Urbano” così recita: “E’ tassativamente vietata ogni opera o iscrizione che nuoccia al decoro dell’ambiente, turbi l’estetica, alteri elementi architettonici o limiti la visuale di sfondi architettonici o paesistici o il diritto di veduta dei vicini”».
Carrieri fa infine presente nella sua missiva che, «a circa 50 metri della stessa via Vittorio Emanuele, è già attivo un altro impianto di telefonia mobile, che, con l’aggiunta di quello in fase di installazione, oltre al degrado urbano, paesaggistico e ambientale, a causa della eccessiva esposizione ai “campi elettromagnetici”, potrebbe produrre degli effetti devastanti per la salute dei cittadini e in particolare dei soggetti sensibili abitanti nelle vicinanze degli impianti quali “portatori di pace maker”, bambini, persone con patologie mediche incompatibili con i campi elettromagnetici.
Tale petizione viene promossa e formulata nell’interesse della cittadinanza savese che ad ogni buon fine si vuole tutelare».

 

 

 

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“Miki Formisano, un uomo in un corpo di donna con una storia da raccontare”


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