17/09/2018 11:20:41 - Sava - Attualità

Premiata la battaglia di mamma Fabiola per il rispetto di un diritto

 

Domani, al rientro a scuola, Ludovico potrà contare sulla presenza di tutte le figure di supporto necessarie: l’insegnante di sostegno, l’operatrice socio-sanitaria e l’educatrice.

E’ l’impegno assunto da tutti gli enti competenti (istituzione scolastica, Comune di Sava e Ambito territoriale) con Fabiola, la mamma del piccolo Ludovico, 7 anni, che quest’anno dovrà frequentare la prima classe della scuola primaria “Gigante”. L’assenza delle figure previste per assicurarne il sostegno, aveva, di fatto, impedito a Ludovico di poter frequentare la scuola sin dal primo giorno. Situazione assurda, purtroppo comune a tanti altri bambini “speciali” come Ludovico e frutto della mancanza di programmazione, che aveva provocato la reazione di mamma Fabiola.

«Al primo giorno di scuola ho appreso dell’assenza di tutte le figure previste dalla legge per il sostegno di Ludovico» racconta Fabiola. «Mio figlio, come tutti gli altri nostri bambini “speciali”, ha sette anni e convive con una sindrome genetica rarissima, che genera una serie di complicanze. Ha assoluto bisogno, pertanto, sia dell’insegnante di sostegno, sia dell’operatrice socio-sanitaria, sia dell’educatrice. Ed è importante che Ludovico frequenti sin dai primi giorni la scuola affinchè sia favorita la sua inclusione e il suo inserimento.

Però accade con regolare puntualità che ogni anno, all’apertura delle scuole, queste figure non siano ancora state nominate».

In effetti, le scuole sono in attesa delle nomine da parte del Ufficio Scolastico, mentre l’Ambito territoriale metterà a disposizione le educatrici solo dal primo ottobre.

«E’ un ritardo ingiustificabile e inammissibile» è stata la prima reazione di mamma Fabiola. «Tutti conoscono le date di avvio dell’anno scolastico: perché allora non provvedere prima?».

La protesta di Fabiola, che ha postato alcuni video sul proprio profilo facebook, è diventata virale: ha trovato un’ampia e convinta solidarietà, e non solo dai genitori di figli disabili, ma anche da maestri.

«Sono stata convocata dal sindaco di Sava, dal direttore dell’Ufficio Territoriale e dalla dirigente scolastica» racconta ancora mamma Fabiola. «Tutti si sono impegnati a colmare le lacune entro martedì mattina (mio figlio il lunedì e il venerdì frequenta un istituto di Ostuni e, dunque, non può essere presente a scuola). Ho apprezzato l’impegno e la buona volontà di tutti. Ma ci sono tante altre mamme nella mia stessa situazione: ho ricevuto centinaia di messaggi. Perché, allora, non programmare per tempo la presenza delle operatrici di sostegno?».



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