07/02/2019 10:51:31 - Manduria - Attualità

«Si coinvolga anche il sindaco Iaia. Se ci sarà anche il suo appoggio, Regione e Aqp saranno spalle al muro»

 

«Apprendo dalla stampa che nel pomeriggio dell’altro ieri una delegazione composta dal sindaco e vice sindaco di Avetrana Antonio Minò e Alessandro Scarciglia, dal consigliere regionale Luigi Morgante e Cosimo Breccia ha incontrato il presidente della Regione Michele Emiliano, per presentargli una nuova ipotesi di progetto del depuratore consortile, che ne prevede lo spostamento di 5 km nell’entroterra. (Non vedo l’ora di conoscerne i dettagli).

Innanzitutto questo dimostra che delle alternative alla realizzazione dell’impianto vicino la costa erano e sono possibili e non si trattava solo di fantasie demagogiche e tutte le persone che in questi anni hanno manifestato nelle piazze (e non solo) non erano state pizzicate da una tarantola. Dalla ricostruzione dell’incontro che si legge sempre sulla stampa, si evince che le perplessità di Emiliano siano esclusivamente procedurali e non riguardano i contenuti tecnici del progetto.

Dal momento che, come sanno anche i bambini, i problemi procedurali sono parenti stretti della volontà politica, adesso è arrivato il momento di fare una scelta netta e responsabile. Mi permetto, con massima umiltà, di dare un banale suggerimento alla delegazione, una osservazione personale. Arrivati a questo punto è necessario uno step interlocutorio ulteriore e decisivo. Incontrate il sindaco di Sava Dario Iaia, rendetelo partecipe di questo progetto alternativo. Andatelo a trovare con le carte in mano. L’emergenza ambientale di Sava è stata citata anche da Emiliano del resto e soltanto se anche Sava sposerà la fattibilità di questa “Soluzione D” (a che lettera siamo arrivati?) si potrà procedere speditamente alla conclusione di tutti gli iter burocratici.

Tra l’altro anche l’attuale progetto, dopo il parere negativo dell’Ente Idrico Regionale riguardo gli scarichi emergenziali, ha bisogno di ulteriori varianti. E poi, non prendiamoci in giro, sappiamo tutti che il depuratore, se sarà costruito lì ad Urmo, presenterà importanti problemi di funzionamento e di efficienza, a scapito dell’ambiente, della salute, del paesaggio e dei portafogli. Insomma, sindaco Iaia, se anche lei sposerà il nuovo progetto, le autorità regionali saranno messe all’angolo e, se accetteranno, tutto procederà senza più intoppi, così da poterci permettere finalmente quel salto di civiltà di cui abbiamo tanto bisogno».

 

Salvatore Luigi Baldari

Casa dell’Evoluzione



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