20/03/2019 09:54:56 - Manduria - Cultura

Le classi terze della scuola secondaria di primo grado parteciperanno alla manifestazione di Brindisi

 

Anche quest’anno l’istituto comprensivo “Michele Greco” è presente in maniera attiva alla XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno con una serie di impegni che vedranno interessate la prima, la seconda e la terza classe della scuola secondaria di primo grado “Marugj-Frank”.

Domani (21 marzo), le classi terze si recheranno alla marcia a Brindisi con cartelloni e striscioni recanti i simboli della giustizia e della speranza in un futuro migliore. “Passaggio a Nord Est, orizzonti di giustizia sociale” è il tema che accompagnerà questa giornata, durante la quale i familiari di vittime innocenti delle mafie saranno presenti a Padova e nei tanti luoghi dove si svolgerà la manifestazione. Durante la giornata saranno letti i circa 1000 nomi di vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali,morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere.

E’ una delle tappe di un cammino che la scuola secondaria di primo grado “Marugj-FranK” , guidata dalla referente del progetto “Manufatti di memoria…scene di verità”, prof.ssa C. Gaballo e dalle insegnanti di lettere R. De Stradis, A. M. Dicursi, A. Finizio, C. Greco, R. Malorgio, S. Malorgio, D. Mega, M. T. Miccoli, S. Perrone affrontano per tutto l’anno scolastico, guidando l’interesse degli alunni verso tematiche attuali quali: la giustizia ambientale, il gioco d’azzardo, l’abusivismo edilizio, l’emigrazione. Tutte le classi prime seguono il percorso della memoria, motore di impegno e veicolo di speranza, hanno ideato un logo per la settimana dedicata a Libera, partecipando ad un concorso interno.

La bussola è stata il logo vincitore, i cui punti cardinali risultano essere: l’impegno, il coraggio, la memoria e la legalità. Il 5 aprile sarà ospite nell’aula magna, intitolata a Emanuele Basile, il papà del ragazzo barese Michele Fazio, vittima innocente, ucciso a soli 16 anni. Nel cuore di Bari vecchia, quando la città era ancora lontana da quella rinascita che proprio la morte di Michele contribuì a innescare, il ragazzino finì vittima di uno scontro a fuoco tra due clan rivali.

Michele divenne da subito un simbolo della rinascita della città vecchia. Protagonisti di questa voglia di riscatto i suoi genitori e i rappresentanti del comitato di quartiere. Ci fu una gara di solidarietà con marce e fiaccolate. Ed è da quel tragico momento che i suoi genitori sono diventati testimoni di questa lotta alla criminalità.

Assistere a questi eventi è per gli alunni un momento altamente formativo, essi prendono coscienza della coesistenza della legalità e illegalità e di quello che comporta la scelta di strade sbagliate.

La scuola ha l’obbligo morale di guidare verso scelte giuste, di orientare proprio come quella bussola che gli alunni stessi hanno elaborato, verso l’ideale di giustizia, correttezza e rispetto delle leggi.

“Perché di fronte al disumano non si può più restare inerti. L’ingiustizia è di chi la commette ma anche di chi assiste e non fa nulla o non fa abbastanza per fermarla…” (Don Luigi Ciotti)

 



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