03/05/2019 11:42:24 - Manduria - Altri Sport

«Praticare lo sport è essenziale: si impara a rispettare le regole e gli avversari»

Sicuramente quello che Manduria sta attraversando non è uno dei periodi migliori, ma, per fortuna, almeno dallo sport arriva qualche buona notizia che fa ben sperare per il futuro delle nuove generazioni.

Infatti, quello che il maestro di tennis Roberto Lacalamita e la sua associazione sta vivendo è un momento veramente magico. I risultati ottenuti in questo inizio di anno sono davvero tanti e tali da poter definire la scuola tennis manduriana una delle migliori della nostra provincia. A seguire le orme di Gaia Leo (classe 2008), campionessa regionale ormai incontrastata da due anni, e con cinque titoli vinti in questo inizio di 2019, ci sono altri baby atleti, come i gemelli Giorgia e Roberto Margherita (2009), Matteo Zaccaria e Nohelia Leo (2011), che quest’anno sono stati convocati come titolari per giocare la prestigiosa Coppa delle Province.

La compagine tarantina, infatti, grazie alle vittorie su Matera, Foggia, Lecce e Bari, si è aggiudicata il titolo regionale e a maggio disputerà le finali di macroarea. Va rimarcato il fatto che nessuna delle province elencate ha un numero di convocati provenienti da una singola associazione come quella guidata da maestro Lacalamita (4 su un totale di 10).

Per quanto riguarda i campionati promozionali a squadre, gli atleti del maestro manduriano hanno lasciato ben poco alle più blasonate associazione della provincia, che con il 1° posto nelle categorie Orange, Super Orange e Green si sono qualificati per le finali che si terranno a Pugno Chiuso alla fine di maggio .

Nell’individuale spiccano i primi posti di Noehlia Leo (1ª), Matteo Zaccaria (1°), Serena Morleo (1ª), Lorenzo Sammarco (1°). A ridosso delle posizioni di testa, e non per questo di minor importanza, troviamo Simone Fais (3°), Gabriele Daggiano (3°), Albano Alberto (4°), Alberto Riccardi (4°) e Dinoi Mattia (6°). Bravi ragazzi continuate così…

«Per concludere vorrei di fare una piccola considerazione riguardo alla vicenda che in questi giorni ha travolto la nostra comunità» le parole del maestro Roberto Lacalamita. «Le istituzioni, la scuola le famiglie stesse non sono sempre in grado di far crescere i nostri figli con quei valori che hanno sempre contraddistinto una società civile. Non ci siamo resi conto che oggi il web ha preso il sopravvento. Per i nostri figli, non sono più i genitori l’esempio a cui ispirarsi. Abbiamo fallito.. Siamo vittime del nostro stesso progresso. C’è bisogno di ripartire. E perchè non farlo dallo sport? “Drogate” i vostri figli di sport, qualsiasi esso sia, e non importa se non saranno i primi, avranno comunque imparato a rispettare delle regole, a rispettare l’avversario e soprattutto capiranno che dietro ad ogni vittoria o conquista, c’è tantissimo sacrificio».



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