04/06/2019 10:00:51 - Provincia di Taranto - Attualità

Gli appuntamenti di domani: Puglia Rock espone memorabilia sulla band britannica accanto agli scatti di Henry Ruggeri, fotografo di Virgin Radio. E in serata, due rockumentary su Woodstock al Teatro Fusco per la seconda giornata di proiezioni

 

In attesa di Liam Gallagher, che sarà sul main stage del Medimex sabato 8 giugno, il magazine Puglia Rock, in collaborazione con Henry Ruggeri, fotografo ufficiale di Virgin Radio, e il Wonderwall Official Fan Club degli Oasis, unico fan club al mondo autorizzato dalla etichetta discografica, presenta nella Galleria Comunale le mostre fotografiche “Wonderwall and Exhibition about Oasis” e “Rocks and Shots”, in programma sino al 9 giugno (ore 9-20, ingresso gratuito - 5 giungo inaugurazione ore 17.30).

Mostra di fotografie, memorabilia e souvenir dedicata agli Oasis e ai suoi leader, i fratelli Noel e Liam Gallagher, “Wonderwall an exhibition about Oasis” è composta da una raccolta di fotografie scattate dal fotografo Henry Ruggeri (ma non solo) ed impreziosita da una vastissima raccolta di memorabilia dedicata alla band (biglietti, locandine, setlist originali dei concerti, riviste, dischi promozionali autografati e tanto altro). Durante l’evento saranno distribuite copie della fanzine ufficiale realizzata in esclusiva per l’evento e numerosissimi gadget gratuiti. L’altra mostra, “Rocks and Shots”, è, invece, incentrata sulle icone del rock fotografate dal vivo da Henry Ruggeri.  Negli scatti, i ritratti degli artisti che hanno fatto la storia del rock, dai Ramones ai Foo Fighters, passando per Bruce Springsteen, Rolling Stones, Eddie Vedder, Chris Cornell, Depeche Mode, Metallica, Kiss, Iron Maiden, Guns ‘n’ Roses, David Gilmour e Roger Waters, e tanti altri ancora.

In serata, doppia visione al Teatro Fusco per la seconda giornata di proiezioni. Si parte alle ore 19 con “My Generation - Woodstock 1969, 1994, 1999”, film del 2000 nel quale Barbara Kopple mette a confronto la prima edizione del festival - durante il quale gli Who eseguirono il brano “My Generation” dal quale prende il titolo la pellicola -  con quelle successive del 1994, anno segnato dalla scomparsa di Kurt Cobain, e del 1999, che degenerò in incendi, saccheggi e violenze, accompagnati non casualmente dalla musica e dalle parole di band come Limp Bizkit e Rage Against The Machine. Seguirà, alle 21, introdotta da Corrado Monervini e il giornalista musicale Maurizio Principato, l’attesa proiezione in anteprima italiana di “Woodstock - Three days that defined a generation”. Strutturato fedelmente attorno alle testimonianze audio dei partecipanti, il film di Barak Goodman non si concentra solo sull’aspetto organizzativo del festival, ma cattura le sensazioni dei presenti in quel momento storico irripetibile. Le incredibili esibizioni messe in luce nel film, da quelle memorabili di Jimi Hendrix e Joan Baez sino a Crosby, Stills e Nash, fanno da sfondo a quella che è fondamentalmente la storia di un pubblico che fu lo spettacolo nello spettacolo.



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