domenica 10 dicembre 2023

26/09/2019 09:20:33 - Manduria - Cultura

Ecco il programma della lodevole iniziativa della sezione ANSI di Manduria

 

La città di Manduria si arricchisce, da questa sera, della mostra fotografica e documentaria sulla presenza a Manduria di un folto gruppo di profughi trentini negli anni della Prima Guerra Mondiale.

A donare alla città la mostra, che è stata allestita nel museo civico del palazzo delle Servite, è la sezione di Manduria dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia. Associazione, presieduta da Giuseppe Attanasio, che, a sua volta, aveva ricevuto foto e documenti direttamente dai familiari di quei profughi, quasi tutti originari dei Comuni di Canal San Bovo e Primiero, in occasione di un lavoro di ricerca sulla Grande Guerra dello scorso anno.

«In occasione del centenario della conclusione del primo conflitto mondiale, l’ANSI di Manduria ha promosso, nel novembre dello scorso anno, un evento mirato ad approfondire la storia della Grande Guerra ed in particolare i riflessi del conflitto nella nostra città» ricorda Giuseppe Attanasio. «Si tratta di documenti fotografici della comunità di profughi provenienti dalle valli del Trentino, sfollate dai territori di Primiero e Vanoi per ordine delle autorità militari sotto l’incedere della Strafexpedition e destinate dal Ministero dell’Interno nelle province di Capitanata, Terra di Bari e Terra d’Otranto. Un contingente di profughi (circa 500) fu ospitato proprio a Manduria, ove sostò sino al luglio 1916, stringendo rapporti di solidarietà con le popolazioni locali, che si sarebbero protratti anche oltre la fine del conflitto».

L’ANSI. ha raccolto questi documenti fotografici storici del periodo, gentilmente donati dai familiari dei profughi, e, dopo la mostra allestita nel novembre dello scorso anno, ha espresso la volontà di donarli alla città. La mostra è stata allestita nel Museo Civico delle Guerre, ubicato presso il palazzo delle Servite, luogo in cui oltretutto furono ospitati i profughi.

Questa sera, alle 16,30, il taglio del nastro. La cerimonia sarà aperta dal saluto del commissario straordinario Luigi Scipioni, al quale seguiranno l’intervento di Giuseppe Attanasio e la relazione dello studioso di storia locale Giuseppe Pio Capogrosso. Sarà quindi proiettato un video contenente il messaggio di Elena Weiss, figlia di Mandurino, profugo così battezzato proprio perché nato in quegli anni a Manduria. Presenzieranno il presidente nazionale ANSI Gaetano Ruocco, i familiari del carabiniere Antonio Dimitri (cui è intitolata la sezione di Manduria dell’ANSI) e altre autorità civili, politiche e militari.

Saranno presenti i rappresentanti di vari enti ed associazioni. Ecco l’elenco: Regione Puglia, Comando Marittimo Sud della Marina Militare, Comando Maristaer Grottaglie, Croce Rossa Italiana, sindaci Comuni limitrofi, presidenza nazionale Ansi, varie associazioni combattentistiche e d’Arma della Puglia.

 









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