mercoledì 01 aprile 2020

11/02/2020 10:00:16 - Manduria - Cultura

Con la consueta formula del Teatro Canzone, lo spettacolo vuole rappresentare lo Spirito dei Tempi, metabolizzato e restituito al pubblico da un magistrato che crede che la legalità la si realizzi non soltanto celebrando i processi ma anche la Bellezza

 

Nuovo appuntamento con il cartellone del teatro Don Bosco di Manduria.

Giovedì, riflettori puntati sullo spettacolo “Fra(m)menti” di e con Salvatore Cosentino, magistrato/attore poliedrico, che sceglie un gioco di parole come titolo, perché Salvatore Cosentino ama giocare con le parole e farne spettacolo.

Questa fatica del magistrato-autore teatrale è un “melange” di cose vecchie e nuove del suo repertorio, tutte rinnovate e riadattate.

Una miscellanea di tematiche proposte “fra menti”, per abbattere la quarta parete e suscitare, come sempre nei lavori di Cosentino, sorrisi e riflessioni.

Si parte da un’analisi sulle storture del linguaggio dei giuristi e si continua con una lucida (e ironica) meditazione sulle tre “P” più scottanti dell'uomo del terzo millennio: politica,  paternità e psicanalisi, affrontando anche il drammatico tema della pena di morte, ancora applicata in tanti Stati, infliggendo prima al condannato la disperazione di tale consapevolezza. Lo spettacolo di chiude con la smitizzazione, sempre tra il serio e il sarcastico, di tre poteri forti della moderna società mediatica: giornalismo, editoria e televisione. Con la consueta formula del Teatro Canzone, lo spettacolo vuole rappresentare lo Spirito dei Tempi, metabolizzato e restituito al pubblico da un magistrato che crede che la legalità la si realizzi non soltanto celebrando i processi ma anche la Bellezza.

Appuntamento quindi per giovedì 13 febbraio, alle ore 20.30, con posto unico a € 10.

 



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