martedì 29 settembre 2020

09/09/2020 11:19:00 - Manduria - Attualità

La deputata brindisina: “Varianti fantasiose e improvvisazione del Governatore uscente e della sua Giunta gli ingredienti perfetti per un esito negativo, a cui è necessario porre rimedio”

 

“Il Ministero dell’Ambiente ha bocciato la deroga richiesta dalla Regione Puglia relativamente agli scarichi del depuratore Sava Manduria perché non confortata da alcun fondamento giuridico e normativo. Questo dimostra come per lungo tempo Emiliano abbia tergiversato con i cittadini, proponendo varianti fantasiose e senza alcuna possibilità di realizzazione”. Lo afferma la deputata brindisina Anna Macina, che più volte in passato, anche con atti parlamentari, è intervenuta sul tema. “Come già avevo dichiarato tempo fa – continua – i progetti proposti dalla Regione per scongiurare lo scarico in mare in una delle zone più belle della costa non erano attuabili, e si sono rivelati come specchietti per le allodole. É stato solo un gioco a quiz per tenere tutti occupati in inutili elucubrazioni. Oggi emerge come sia chiara la volontà della Regione di scaricare le proprie responsabilità sullo Stato. La mancanza dei presupposti giuridici a sostegno delle varianti presentate al Ministero offre due spunti di lettura: o chi ha redatto i progetti è un incompetente perché non conosce la normativa, oppure si è voluto procedere ad oltranza per poi fare maliziosamente scaricabarile ai danni dello Stato, pur di raggiungere il proprio scopo. Tutto ciò è inammissibile ed Emiliano dovrà risponderne agli elettori. Le alternative allo scarico in mare esistono ma è mancata la volontà politica della Regione di portarle fino in fondo” conclude la deputata.







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