giovedì 01 ottobre 2020

12/09/2020 09:46:54 - Manduria - Attualità

Motivi burocratici e l’indisponibilità di uno dei sei candidati a sindaco hanno fatto saltare l’iniziativa. Ecco le questioni che Libera avrebbe voluto porre alle guide dei sei schieramenti politici delle prossime Comunali

 

Il 10 settembre il presidio di Libera Manduria, intitolato al capitano E. Basile, avrebbe dovuto tenere un incontro con i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative nel comune messapico. L’incontro voleva avere il semplice ma nobile scopo di provare a mettere a confronto in modo assolutamente oggettivo, con regole chiare e trasparenti, le idee e le visioni   prospettiche dei sei candidati sindaci su questioni, a nostro avviso, importanti e determinanti per il buon governo della città.

A malincuore il presidio non ha potuto dar luogo all’incontro suddetto per i motivi che di seguito vengono esplicitati.

Primo motivo. Dopo aver protocollato in data 27 luglio 2020 la richiesta di utilizzo di piazza Garibaldi, per il 10 settembre 2020, il presidio ha ricevuto dall’ufficio “Servizi Demografici, Ufficio Elettorale” una comunicazione in data 24 agosto in cui si chiariva che l’utilizzo di piazza Garibaldi, richiesta per l’incontro, non poteva essere concessa in quanto piazza destinata ad uso esclusivo per i comizi elettorali, comunali e regionali.

Secondo quanto contenuto nella missiva, è possibile sapere la disponibilità della piazza solo poche ore prima dell’evento, in quanto le forze politiche in competizione possono comunicare “nelle 24 ore precedenti la volontà di utilizzare la piazza e il palco”.

Sempre nella nota pervenuta si riporta: “resta inteso che la manifestazione può essere realizzata, a patto che vi sia il   consenso e la disponibilità di tutti i candidati non potendo (par condicio competitorum) svolgersi in assenza anche di uno   solo di essi”. La motivazione appare priva di fondamento normativo, e pertanto di ciò abbiamo interpellato sua Eccellenza il   Prefetto al fine di ricevere chiarimenti in merito.

Secondo motivo. La NON disponibilità di tutti i candidati sindaci a partecipare all’incontro. I sei candidati avvisati in data   12 agosto dell’incontro in questione hanno così espresso la loro disponibilità, quattro in modo immediato, il quinto lunedì 7 settembre, il sesto non pervenuto.

L’incontro voleva solo essere un modo per provare a mettere in cantiere percorsi più condivisi, perché, pur essendoci diversità di vedute attorno a questioni riguardanti il governo della città, a nostro avviso esistono problemi ed urgenze che, in una città come Manduria, non devono avere “colore” politico e non devono essere occasioni di separatezza, ma TRAGUARDI da raggiungere, che riguardano tutti in quanto il bene comune della città interessa tutti e ciascuno. Confidiamo di poter recuperare l’incontro in un eventuale ballottaggio.

Di seguito le questioni che si volevano porre all’attenzione dei candidati sindaci.

ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ, AMBIENTE, RESILIENZA.

Da più parti si parla di sostenibilità ambientale e lo stesso Papa Francesco, anche recentemente, ha richiamato l’indifferibilità, ormai, di attuare un nuovo rapporto con il Creato, cogliendo il collegamento tra due emergenze, la povertà e la questione ambientale, come due facce della stessa medaglia!

In riferimento al potere di intervento della Pubblica Amministrazione (in questo caso l’Amministrazione Comunale) in termini di azioni giuridiche, amministrative, economiche, etc.:

Quali sono i vostri progetti di azione concreta per intervenire su questi aspetti fondamentali della vita di ciascuno cittadino, appunto la povertà e il rapporto distorto con l’ambiente?

Quali secondo voi i passi da compiere?

Quali i comportamenti virtuosi da caldeggiare e i comportamenti da osteggiare e punire?

 

• LA DISCONTINUITÀ.

Oggi, qui, a Manduria si sta conducendo una campagna elettorale che riporta i cittadini alle urne non al termine di un normale mandato amministrativo, ma dopo un lungo periodo di commissariamento in seguito allo scioglimento per mafia.

Tenendo conto che episodi gravi, inqualificabili, illegali e molto pericolosi per la libertà e la dignità di tutti i cittadini di Manduria si sono verificati e continuano a verificarsi in tutto il territorio, quali sono le vostre prospettive di discontinuità con quanto è accaduto?

Quali sono i passi da compiere, secondo voi, per ripristinare la legalità in questi territori a volte così martoriati?

Come dare un chiaro segnale che è l’applicazione della legge che promuove il BENE COMUNE, la radice da cui far rinascere la speranza nella fine dell’arroganza delle clientele, dei favori?

 

ATTENZIONE AL SOCIALE

Manduria lo scorso maggio è stata al centro di una vera e propria guerra mediatica per il caso Cosimo Stano, che ha brutalmente svegliato una città con una povertà educativa, e non solo, della quale pochi, sembra, abbiano coscienza.

Chi si occupa di ragazzi, adolescenti, giovani sa bene che è in atto una vera e propria deriva educativa, un’emergenza senza eguali.

Adulti annoiati, demotivati, mediocri, più adolescenti degli adolescenti stessi … di fronte a tutto questo la macchina amministrativa non può chiamarsi fuori!

Quali sono le linee delle vostre politiche sociali?

Quanto contano nei vostri programmi la famiglia, la scuola, la solidarietà, un tempo libero pieno di reti progettuali da offrire ai giovani?

Come pensate di spendervi in merito investendo la vostra e altrui professionalità in campi così decisivi?

Quale il ruolo del volontariato?

 

Il presidio Libera Manduria

        “Emanuele Basile”







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