domenica 19 settembre 2021

27/11/2020 10:15:56 - Salento - Politica

L’ex candidata governatrice isolata dal gruppo

È il giorno più lungo per Antonella Laricchia, quello nel quale potrà dare sfogo - con lacrime di rabbia e qualche cenno di commozione - all’amarezza per il patto giallorosso che ha tanto osteggiato. L’ex candidata governatrice, rimasta da sola a rivendicare opposizione dura e pura al governo Emiliano, il giorno dell’insediamento del Consiglio ne ha da dire per tutti, a cominciare dai 4 consiglieri grillini che hanno deciso, a suo dire, di tradire il mandato elettorale.

«State commettendo gli stessi errori della vecchia politica – ha detto – che tradisce l’elettorato. Ai cittadini voglio comunque garantire il mio massimo impegno, con gli strumenti che avrò a disposizione e con il metodo della trasparenza e della lealtà.

Cristian Casili - riferisce - avrebbe potuto e dovuto diventare vicepresidente di opposizione».

Quindi il merito delle battaglie condotte.

«Il Movimento 5 Stelle in Puglia si è posto come alternativa netta sia alla coalizione di centrodestra che a quella di centrosinistra. Entrare oggi nella maggioranza con questa nomina è un tradimento della volontà elettorale dei cittadini, a cui si continua certamente inconsapevolmente a veicolare il messaggio che votare, dire la propria non serve a nulla, tanto una volta nei Palazzi alcuni eletti fanno quello che vogliono. Ostacolerò con tutte le mie forze questo percorso».

«Per noi sarebbe stato più semplice restare arroccati sulle nostre posizioni, così non saremmo stati chiamati traditori. Abbiamo scelto invece la via più difficile - si giustificano i 4 colleghi di banco - essere responsabili. Nessun ingresso in maggioranza, nessuna poltrona in cambio di silenzio. Già da domani saremo i primi a pungolare il presidente Emiliano e la sua Giunta sui temi e i programmi».









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