lunedì 08 marzo 2021

15/02/2021 10:24:57 - Sava - Attualità

La decisione collegata all’emissione delle misure interdittive antimafia a carico dell’associazione fra imprese composta dalla Salento Multimeservizi Group e da Rossetto Rossano

La Prefettura di Lecce emette delle misure interdittive antimafia a carico dell’associazione fra imprese composta dalla Salento Multimeservizi Group e da Rossetto Rossano e il Comune di Sava adotta l’immediata risoluzione del contratto di appalto relativo alla gestione dei servizi cimiteriali.

L’Amministrazione comunale di Sava non ha esitato a interrompere i rapporti con l’associazione fra imprese. Troppo graveìi le risultanze investigative della sezione distrettuale di Lecce della Direzione antimafia sulle due aziende titolari dei servizi cimiteriali nel centro ionico: quattro dipendenti con precedenti penali o gravati da sospetti e uno in particolare citato nell’inchiesta “Cupola” che ha portato all’emissione di diversi provvedimenti ristrettivi a carico di presunti boss della criminalità organizzata dell’area orientale della provincia di Taranto. Un episodio, abbastanza inquietante, si verificò nell’ottobre scorso, allorquando i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Manduria rinvennero nel cimitero fucili da caccia, fucili a pompa, cartucce e proiettili calibro 380.

Ferma, dunque, la risposta che giunge dal Comune savese.

«Subito dopo la notifica dei provvedimenti prefettizi con i quali veniva comunicata l’emersione “di elementi indiziari del pericolo di infiltrazione mafiosa a carico delle imprese  predette raggruppate in ATI “, il Comune di Sava, richiamando espressamente  il protocollo di legalità nel settore degli appalti pubblici,  ha immediatamente interrotto i rapporti con l’ATI Rossetto-Salento Multiservizi con effetti risolutori che cominceranno a decorrere dal prossimo 22 febbraio» è riportato in una nota diffusa dal Comune di Sava.

«Entro questa data, quindi, comincerà ad operare all’interno del cimitero comunale di Sava una nuova azienda, la quale sarà chiamata ad espletare i servizi cimiteriali. Inoltre, entro dieci giorni, le aziende in Ati dovranno riconsegnare all’ufficio servizi cimiteriali i registri, il materiale cartografico, le chiavi dei cancelli di accesso e di tutti i locali assegnati per lo svolgimento delle attività.

Per dieci giorni ancora, le imprese interessate dall’interdittiva provvederanno ad adempiere solo e soltanto ai servizi urgenti ed improcrastinabili, quali i servizi cimiteriali di sepoltura: inumazione, esumazione, tumulazione, traslazione, estumulazione, in considerazione della natura stessa di questi servizi pubblici ed essenziali e non sospendibili, subito dopo interverrà la nuova azienda».






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