martedý 26 ottobre 2021

11/10/2021 08:08:49 - Manduria - Cultura

Scritto da Davide Morosinotto e illustrato da Stefano Turconi, è stato pubblicato da Einaudi Ragazzi nel 2018

“Una vita spesa bene, lunga è. E io avevo capito una cosa: non l’avrei spesa bene facendo il notaio come voleva mio padre”. Si apre così la biografia che lo scrittore Davide Morosinotto dedica a Leonardo da Vinci in occasione delle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della scomparsa del genio rinascimentale, un libro illustrato da Stefano Turconi che ripercorre le tappe fondamentali della vita dell’artista, dall’ingresso nella bottega di Andrea del Verrocchio ai primi fallimentari tentativi di mettere le ali all’uomo e farlo volare.

Leonardo si racconta in prima persona senza nascondere errori e debolezze, dimostra tutta la sua umanità, la bizzarria con cui talvolta affronta la vita, gli impegni e le responsabilità, rendendosi inevitabilmente simpatico ai giovani lettori cui si rivolge.

“Un genio io? Io che ormai avevo i capelli bianchi e il volto pieno di rughe, e nella vita non avevo fatto altro che errori? I miei quaderni erano pieni di progetti che però non avrei costruito, e di sogni che non potevo realizzare. E mi ero lasciato alle spalle una lunga scia di dipinti incompleti, affreschi lasciati a metà e bozzetti interrotti. Avevo studiato, pensato e inventato, ma questo mi era servito solo a capire quanto, in realtà, fossi ancora uno sciocco”.

Di pagina in pagina conosciamo il suo rapporto con la Firenze medicea, con la Milano di Lodovico il Moro, con i tanti committenti che apprezzano il suo talento e desiderano farsi ritrarre presso le più prestigiose corti italiane; di capitolo in capitolo, tutti introdotti da un suo efficace aforisma, ricostruiamo la cronologia e i “dietro le quinte” delle sue celeberrime opere, dalla Dama con l’ermellino, all’Ultima cena, dalla Gioconda alla “tormentata” Battaglia di Anghiari.

“Eppure decisi che non mi importava. Genio o no, avrei continuato per la mia strada, esercitando la mia curiosità su tutto quello che mi  passava davanti agli occhi. Avrei cercato, fatto domande, indagato.

Scritto quaderni e disegnato schizzi. Avrei pensato, pasticciato e sbagliato. Avrei tentato e poi tentato ancora. Fino all’ultimo dei miei giorni”.

Il genio senza tempo di Leonardo da Vinci vi aspetta fra gli scaffali della biblioteca “Marco Gatti” di Manduria.

 

Archeoclub Manduria







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