martedì 17 maggio 2022

16/01/2022 10:31:45 - Manduria - Cultura

La pandemia può insegnarci molte cose sulla nostra condizione: “Le 15 lezioni del Coronavirus” occupano altrettanti paragrafi del primo capitolo del libro di Morin

Un nuovo Umanesimo ci salverà? Ne è convinto Edgar MORIN, filosofo francese tra i più autorevoli, che, sulla soglia dei cento anni, riafferma il suo impegno di "resistente" (come lo fu nella Francia occupata dai nazisti) contro le due forme di barbarie che, a suo dire, rischiano oggi di travolgere l'umanità e, con essa, l'intero pianeta: la barbarie dell'odio, del razzismo, della chiusura all'altro e quella del calcolo e del profitto. In particolare «Una sete insaziabile di profitto è il motore del degrado della biosfera e di quello dell'antroposfera». Ma come "resiste" il filosofo della Complessità? Con l'arma del pensiero! Ed è proprio della necessità di un nuovo paradigma di pensiero che MORIN vuole convincerci, in un momento in cui la pandemia da Coronavirus sembra aver messo in crisi tutti i paradigmi dell'Occidente.

Ultima delle tante catastrofi che hanno segnato la nostra epoca e la vita di MORIN, la pandemia può insegnarci molte cose sulla nostra condizione, appunto "Le 15 lezioni del Coronavirus", che occupano altrettanti paragrafi del primo capitolo: l'incertezza delle nostre vite, il nostro rapporto con la morte, la carenza di azione politica, la crisi dell'Europa, la crisi del Pianeta...Da questa presa di coscienza occorre ripartire: «La crisi planetaria nata dal Coronavirus mette in risalto la comunità di destino di tutti gli umani in un legame indissolubile con il destino biologico del pianeta Terra». Se l'Umanesimo è in crisi, proprio la coscienza di questa comunità di destino dovrebbe rigenerarlo, affinché ciascuno possa sentirsi integrato nell'avventura dell'umanità.

La pandemia ci ha lanciato una serie di sfide, ricapitolate nel secondo capitolo, che ci obbligano a ripensare e a rifondare ogni aspetto del nostro stare al mondo. Occorre “cambiare strada”, come titola il terzo ed ultimo capitolo, cercare una “nuova Via”. È questa sicuramente la parte più significativa e, vorremmo dire, profetica di questo prezioso libretto (appena 121 pagine), in cui l'autore delinea i tratti di tale auspicato nuovo Umanesimo, risultato di una lunghissima vita di studio e di pensiero. Il lettore che vorrà addentrarsi nell'esplorazione di questa “nuova Via” ne uscirà sicuramente arricchito.

Il volume di Edgar Morin “Cambiamo strada”, Raffaello Cortina Editore, è disponibile in biblioteca.







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