domenica 25 settembre 2022

17/09/2022 09:19:08 - Provincia di Taranto - Attualità

La povera creatura ha anche cercato di inseguire il mezzo da cui era appena stato scaricato come spazzatura. L’episodio è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza di un supermercato

 

Un cucciolo è stato abbandonato nel cortile di fronte a un supermercato, buttato giù direttamente dall’automobile su cui si trovava. La povera creatura ha anche cercato di inseguire il mezzo da cui era appena stato scaricato come spazzatura. Il fatto però è stato subito segnalato dai presenti ed è stato anche immortalato dalle telecamere di sorveglianza del supermercato, il che ha permesso di risalire all’autore di questo ennesimo abbandono. L’uomo è risultato essere un 66enne sottoposto a detenzione domiciliare, evidentemente violata per recarsi al supermercato vicino al quale ha compiuto anche questo orrendo reato, pertanto è stato arrestato e condotto in carcere.

«Appena abbiamo appreso questa notizia, abbiamo immediatamente sporto denuncia per l’abbandono del povero cucciolo”, fa sapere Piera Rosati – presidente LNDC Animal Protection. «Non sorprende che la persona in questione fosse già un pregiudicato, quindi abituato a delinquere ed evidentemente poco incline a rispettare le leggi e la vita degli altri, come quella del cagnolino. Una nota positiva è che, avendo precedenti, dovremmo riuscire a ottenere una vera condanna anche per il reato di abbandono che altrimenti lascia quasi sempre i colpevoli impuniti. Essendo considerati reati minori, infatti, le pene sono ancora molto lievi e nella maggior parte dei casi i processi si concludono senza una vera pena detentiva. Ovviamente continueremo la nostra battaglia affinché questo cambi e che le pene per i reati contro gli animali diventino più severe come è giusto che sia.

Questa storia comunque ci ricorda quanto sia importante segnalare tempestivamente situazioni di questo tipo, in modo che si possano controllare eventuali telecamere o raccogliere testimonianze utili a risalire agli autori di abbandoni o maltrattamenti di ogni tipo. Troppo spesso, infatti, si pensa giustamente a mettere in sicurezza l’animale ma non si raccolgono nell’immediato tutte le informazioni necessarie per rintracciare il colpevole e poi diventa troppo tardi», conclude Rosati.

 (foto d'archivio)







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