martedý 23 luglio 2024

09/06/2023 17:55:10 - Manduria - Altri Sport

Con il tempo reale di 2 ore 58 minuti e 12 secondi, ha portato a termine il percorso pur essendo un over 60

Domenica scorsa il manduriano Pompeo Stano ha partecipato alla classica corsa trail Cortina-Dobbiaco, lunga 30 km. Il percorso, ricavato sul tracciato della vecchia e dismessa ferrovia che univa Cortina d’Ampezzo (BL-Veneto) a Dobbiaco (BZ-Trentino), è posto tra le montagne alpine delle Dolomiti e le sue meravigliose tre cime di Lavaredo.

Questo il commento dell’atleta tesserato per l’Apuliathletica.

«E’ la prima volta che corro la classica Cortina Dobbiaco Run e devo dire che è una gara spettacolare e indimenticabile. Nonostante la distanza atipica per lunghezza, a metà tra mezza maratona e maratona, e un percorso per la prima metà in salita e per l’altra metà in discesa con 300 m di dislivello e un tracciato su fondo sterrato-ghiaioso, rimane comunque affascinante.

La giornata fresca e nuvolosa ha facilitato i 2000 atleti partecipanti (disponibilità massima consentita) e accompagnati per gallerie, ponti, laghi e vista sulle 3 cime di Lavaredo della catena alpina delle Dolomite.

Gianni Poli ex-maratoneta (ha vinto la maratona di New York nel 1986) organizzatore della manifestazione ha voluto il numero chiuso a 2000 partecipanti per garantire a tutti la migliore accoglienza e la massima sicurezza e assistenza.

I partecipanti sono stati fatti partire da sotto il campanile della chiesa di San Giacomo, simbolo di Cortina d’Ampezzo, in tre scaglioni distanziati tra loro 5 minuti per evitare cadute e intralci.

Sono arrivati a Dobbiaco in 1719 presso il bellissimo centro Eventi del Grand Hotel tra ali di spettatori che hanno incitato fino all’ultimo metro gli atleti. Incitamento che non è mancato lungo l’intero percorso.

Come è mio solito ho impostato la gara con prudenza, specialmente per la presenza della lunga salita per la prima metà del percorso, ma anche perché il percorso scollina a circa 1500 m di altura che può essere un’insidia stante l’aria più rarefatta.

Il tratto in salita è stato impegnativo. Poi la discesa ha consentito il recupero della fatica ma senza dimenticare che si dovevano raggiungere i 30 km del traguardo.

Con il tempo reale di 2 ore 58 minuti e 12 secondi, ho portato a termine il percorso. Ho portato con me anche una bellissima medaglia ricordo e nella memoria impresso il bellissimo ricordo per aver corso la più bella gara su un percorso stupendo creato ai piedi delle Dolomiti con le sue 3 bellissime cime di Lavaredo».

Per la cronaca i risultati:

Maschili

1° Saoli Michael Selel – Kenia – 1h35m57s

2° Njeri Simon Kamau – Kenia – 1h41m11s

3° Puhar Rok – Slovenia – 1h41m28s

Femminili

1ª Kuen Julia – Italia – 1h58m51s

2ª Giomi Sarh – Italia – 1h59m42s

3ª Lucaci Andreea – Romania – 2h04m35s

Pompeo Stano

1092° assoluto col tempo di 2h 58m 12s

76° (su 143) nella categoria over 60 anni.









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