Il romanzo, nato da un'idea del 2022 e sviluppato in tre anni di intenso lavoro, narra la storia di Felicity, una donna sulla soglia dei quarant'anni, che si ritrova a dover ricostruire la sua vita dopo un crollo emotivo

In un’epoca dominata dai social media e dalla velocità dell'informazione, l'importanza dei libri rimane inestimabile. I libri offrono un rifugio dalla frenesia quotidiana, un'opportunità di approfondimento e riflessione. Sono finestre aperte su mondi nuovi, capaci di stimolare la creatività, l'empatia e il pensiero critico.
In un'atmosfera magica, intrisa dello spirito natalizio che pervade le vie di Sava, lo scorso 5 dicembre, la Casa del Gusto ha ospitato un evento letterario: la presentazione del libro “Please Come Home for Christmas”, edito da Tomolo, dell' autrice savese Asia Pichierri, disponibile su Amazon.
L’autrice savese Asia Pichierri, nata nell'anno di “It's My Life” dei Bon Jovi, vive e respira la passione per i libri e conduce il format televisivo “Zibaldone di pensieri” su un'emittente locale.
Dopo i saluti istituzionali, la parola è passata alla moderatrice Veronica Mandaglio, che ha guidato il pubblico in un viaggio affascinante all'interno della trama del libro.
Il romanzo, nato da un'idea del 2022 e sviluppato in tre anni di intenso lavoro, narra la storia di Felicity, una donna sulla soglia dei quarant'anni, che si ritrova a dover ricostruire la sua vita dopo un crollo emotivo.
Dopo aver dedicato la sua vita all'amore e al matrimonio, Felicity si ritrova a fronteggiare un fallimento inaspettato. In questo momento di crisi, la protagonista intraprende un percorso di riscoperta di sé, guidata dal consiglio della sua psicoterapeuta: tornare a casa, il luogo dove ritrovare la propria identità.
Per approfondire i temi trattati nel libro, ho avuto l'opportunità di intervistare l’autrice Asia Pichierri, durante la nostra conversazione, abbiamo esplorato i diversi aspetti della storia, concentrandoci sul messaggio chiave che essa trasmette: “non esitiamo a chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno; è una cosa naturale e, a volte, l'unica soluzione”.
Cosa ti ha ispirato a scrivere “Please Come Home for Christmas”?
«La voglia di presentare una protagonista come Felicity, in lotta con se stessa, le sue angosce e le sue difficoltà ad accettare di chiedere aiuto».
Qual è il messaggio principale che speri i lettori traggano dal tuo libro?
«Proprio questo: non è sbagliato chiedere aiuto; a volte, è necessario».
Come hai sviluppato i personaggi e la trama del libro?
«Felicity è arrivata di fronte a me per caso. Questo incipit è nato da sé, così ho iniziato a smanettare sulla tastiera del computer finché questa protagonista non si è imposta sulla scena».
Quali sfide hai affrontato durante la scrittura di questo libro?
«Tante volte mi sono sentita fuori posto. Ho cancellato, riscritto, moderato. Non so se corrisponda alla versione migliore per i lettori, ma per me è una grande soddisfazione vedere questo libro qui, così».
C’è un personaggio del libro con cui ti identifichi di più?
«Un po’ Felicity, un po’ Brenda. Sono due facce della stessa medaglia, come in simbiosi. Tanto che è impossibile distinguerle».
Quali sono stati i tuoi libri precedenti e come si collegano a “Please Come Home for Christmas”?
«I miei libri precedenti sono “Solo per lei”, “Vieni e cambiami la vita”, “She’s the one” e le novelle che usciranno prossimamente in una nuova versione: “Every Breath You Take” e “Anche se manchi tu”. Sono tutte storie indipendenti, eccetto per “Solo per lei”, “Vieni e cambiami la vita e “She’s the one”, che fanno parte di una serie e che usciranno il 20 dicembre su Amazon nel cofanetto “Love in L.A. series”, con l’aggiunta di una novella conclusiva, anche questa ambientata a Natale».
Se potessi scegliere un attore per interpretare i personaggi del tuo libro, chi sceglieresti?
«Io li vedo interpretati da due attori che amo e che interpretano una delle mie commedie del cuore (Come farsi lasciare in dieci giorni): Kate Hudson e Matthew Mcconaughey».
Se potessi avere un superpotere, quale sarebbe e come ti aiuterebbe nella scrittura?
«Non lo so, ma vorrei essere più prolissa! A volte, mi fanno notare che ho una “fame da lieto fine”».
Qual è il tuo rapporto con il Natale?
«Lo adoro! Per me, non è un periodo, ma uno stile di vita».
C’è un aneddoto divertente legato alla scrittura del libro che puoi condividere?
«Quando l’ho scritto, non immaginavo che ciò che avevo raccontato della storia di Fel mi potesse accadere».
Cosa ti piacerebbe che i lettori ricordassero del tuo libro?
«Le sensazioni, le emozioni, la voglia di sentirsi a casa».
Quali consigli daresti a chi vuole intraprendere la carriera di scrittore?
«Non mi piace definirmi una scrittrice, piuttosto una scribacchina, qualcuno che vive di scrittura perché ha bisogno di quella linfa vitale. Ecco, forse proprio questo: sentire questa linfa vitale e lasciare che scorra. Quando un autore si emoziona nello scrivere, il lettore lo percepisce sempre».
Come ti rapporti con i tuoi lettori?
«Amo presentare i miei libri dal vivo, sentire pareri, anche negativi. Ogni storia fa parte di me, ed è bello sapere che diventi un pezzo della vita di qualcuno».
L’Amministrazione comunale di Sava, patrocinando questa iniziativa, dimostra una lungimiranza encomiabile, scegliendo di investire nella cultura e di preservare il valore della lettura. In un mondo sempre più digitale, la presentazione di un libro diventa un gesto significativo, un atto di fiducia nel potere delle storie e nella capacità dei libri di unire le persone.
Marcella Lomartire


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