venerdì 30 gennaio 2026


29/01/2026 09:54:05 - Provincia di Taranto - Attualità

Edizione 2026 record per la pira di S. Ciro: 32 m di base per 29 m di altezza. Un’opera di fuoco e devozione che ha richiamato già 5mila visitatori

Il grande momento della Fo’cra di Grottaglie è arrivato. L’intera comunità si raduna attorno alla tradizionale pira dedicata al compatrono San Ciro in un rito di fede e folclore. Appuntamento nella grande area di via Pasolini (zona 167/bis) della città del Tarantino, dove attorno alle ore 20 di domani, venerdì 30 gennaio, verrà accesa la fiamma che alimenterà il cuore dei festeggiamenti. Un evento che intreccia fede, memoria collettiva e cultura del fuoco rituale pugliese, ormai capace di attrarre visitatori da tutta Italia.

L’edizione record

La Fo’cra di Grottaglie è una grande installazione di legna realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite offerti dai fedeli come gesto devozionale. Con una base quadrata di 32 metri per lato e un’altezza di 29 metri, la pira dell’edizione 2026 si piazza tra le più grandi d’Europa nel contesto del culto del fuoco, toccando il suo «guinness». La forma piramidale rimanda alle origini egiziane di San Ciro (campeggia con la sua effigie sulla pira), medico e martire del III-IV secolo, venerato come taumaturgo, la cui memoria liturgica ricorre il 31 gennaio, quando viene festeggiato dal popolo grottagliese. «La Fo’cra costituisce un gesto devozionale, reso vivo dalla fiamma che tiene unita la nostra comunità. Come ogni anno lo facciamo insieme, perché la Fo’cra è di tutti» dichiara Giulio De Carolis, assessore alle Politiche Agricole, Sviluppo Rurale e Promozione delle Tradizioni del Comune di Grottaglie, che in questi ultimi anni ha dato impulso alla tradizione della grande Fo’cra, essendo tra i pionieri dell’Associazione ODV Amici della Fo’cra, fondata nel 2021 per ampliare la visione amministrativa dell’evento, inquadrandolo in un percorso di turismo religioso e di tradizione popolare.

Il presidente dell’ODV Amici della Fo’cra Giuseppe Donatelli evidenzia «il forte spirito di vicinanza al compatrono San Ciro da parte degli oltre cinquanta volontari della nostra associazione che, moralmente e praticamente, sono impegnati tutto l’anno nella realizzazione della pira. La sua altezza guarda al cielo, in una unione spirituale tra San Ciro e la comunità grottagliese». Prezioso anche lo scambio formativo, in occasione della realizzazione della Fo’cra, tra gli antichi maestri della potatura e i giovani che si accostano al mondo della realizzazione di quest’opera ardente che unisce l’artigianato all’agricoltura.

Il programma dell’evento

La costruzione del grande fuoco a Grottaglie è iniziata il 13 ottobre 2025 e culminerà domani con l’atteso momento dell’accensione.  Prima, oggi 29 gennaio alle ore 18, partirà la tradizionale sfilata di carri e cavalli d’epoca carichi di fascine lungo le vie cittadine, con la partecipazione del gruppo della Fòcara di Castellaneta e delle scuderie Leo Candida, Ettorre, Bellanova, Masella e Bianchini, accompagnate dalla pizzica salentina. Le ultime fascine serviranno a completare l’interno della camera della catasta. Alle ore 20 di domani venerdì 30 gennaio è in programma il rito solenne di accensione della Fo’cra. Alla presenza delle autorità istituzionali, militari e religiose del territorio – tra cui il governatore pugliese Antonio Decaro, il parlamentare Dario Iaia, il presidente della provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e i sindaci dell’area orientale del Tarantino -,  dopo il gesto istituzionale del sindaco Ciro D’Alò e la benedizione dell’Arcivescovo metropolita di Taranto Mons. Ciro Miniero e dell’arciprete della Collegiata don Eligio Grimaldi, il fuoco sarà innescato dall’interno della camera di combustione. L’attivazione verrà accompagnata dall’esecuzione di un’opera di Hans Zimmer, firmata dal vivo da Claudia Capriglia (violino), Piero Dattoli (violoncello) e Rita Zingariello (arpa), con arrangiamenti del Maestro Angelo Nigro. A seguire spettacolo pirotecnico eco-compatibile a cura di Amici della Fo’cra e realizzato da Itria Fireworks. Alle 21.30, sul palco allestito di fronte il sacro rogo, concerto del gruppo folk salentino I Calanti, seguito dal dj set dei Deejay del Fuoco Domy Pentassuglia e Voice Koko (anni ’70, ’80 e ’90).

A chiudere simbolicamente la festa, il 31 gennaio alle 20, l’accensione della «Focaredda dei bambini», una piccola pira dedicata alle nuove generazioni, segno di una tradizione che affida al fuoco la speranza del rinnovamento sociale. Questa installazione verrà posizionata accanto alla Fo’cra monumentale. A seguire, alle 20.30, spettacolo pirotecnico in contrada Paparazio a cura del Comitato Festeggiamenti patronali di Grottaglie. Alle 21.30 spazio alla musica coi Libera Nos A Malo, tribute band ufficiale di Ligabue. A seguire dj set di Mino Marilli. Le due serate di spettacolo saranno presentate da Sandra Santoro, con postazioni enogastronomiche dedicate alla tradizione pugliese.

La visita alla Fo’cra: cinquemila presenze turistiche

Cuore partecipativo della Fo’cra, mostrandosi come un aspetto particolare, è la sua camera interna, uno spazio di 6x6 metri accessibile ai visitatori, che stato tenuto aperto dal 18 gennaio (dopo la tradizionale «Processione della presa») sino a questa sera del 29 gennaio. Qui fedeli e bambini lasciano messaggi, disegni e preghiere, trasformando la pira in un’opera comunitaria vissuta dall’interno. In questi dieci ultimi giorni, sotto il coordinamento della Pro Loco di Grottaglie (guidata dalla vicepresidente degli Amici della Foc’ra Rossella Cafforio, in un progetto condiviso con assessorati alla Promozione delle Tradizioni del Territorio e alla Pubblica Istruzione del Comune), si sono tenute visite didattiche per circa duemila alunni delle scuole del territorio e delle comunità limitrofe. A questi si sono aggiunti studenti da San Marzano di San Giuseppe (col gemellaggio tra Pro Loco Grottaglie e Pro Loco Marciana); gli utenti dei centri diurni di Ceglie Messapica e San Giorgio Jonico, nel segno dell’inclusione sociale; e circa duecento bambini provenienti dagli oratori del Santissimo Rosario e della Parrocchia del Carmine di Grottaglie. In totale, comunicano la Pro Loco e gli Amici della Fo’cra di Grottaglie, «in questi dieci giorni di visite alla Fo’cra, in totale sicurezza, c’è stato un movimento di 5mila unità tra studenti, familiari, pellegrini, cittadini e turisti».

Il progetto con il liceo artistico

La Fo’cra 2026 conferma il progetto realizzato con il Liceo artistico «Vincenzo Calò»: gli studenti delle classi 3A, 4A e 3B, della sezione liceale «Arti Figurative», guidati dai docenti Rossella Fanigliulo, Mauro Capogrosso ed Elide Miale, esporranno all’esterno della pira opere pittoriche ispirate al Santo. La mostra sarà visitabile il 29 e 30 gennaio nell’area circostante la pira. Il 29 gli alunni liceali, contestualmente alla «collettiva», faranno un lavoro di gruppo in estemporanea artistica sul tema della devozione a San Ciro. Inoltre, due classi del liceo «Calò» saranno impegnate nel realizzare un progetto di storytelling sulla tradizione della Fo’cra. Durante l’evento del 30 gennaio, prima dell’accensione, attraverso un coordinamento tra Odv Amici della Fo’cra, Pro Loco Grottaglie e liceo artistico «Calò» guidato dalla dirigente prof.ssa Rosanna Petruzzi, gli alunni protagonisti del progetto espositivo saranno premiati sul palco della manifestazione.

Immagine ufficiale della Fo’cra 2026: credits dell’autore Daniele Quaranta per Awa Prodcution