lunedì 16 febbraio 2026


16/02/2026 16:38:28 - Salento - Attualità

«La Regione procede per toppe, senza affrontare la radice della questione, mentre le imprese agricole sono allo stremo. Continuare a ignorare intere province significa indebolire l’intero sistema agroalimentare pugliese»

«Il provvedimento adottato dalla Regione Puglia sulle cartelle irrigue è l’ennesima misura parziale, tardiva e profondamente ingiusta. Non si può accettare che si continui a intervenire senza una visione complessiva, creando disparità intollerabili tra territori che vivono le stesse identiche difficoltà. Escludere gli agricoltori delle province di Taranto, Lecce e Brindisi» ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera. «Significa sancire ufficialmente l’esistenza di agricoltori di serie A e di serie B. È una scelta politicamente grave. I costi energetici sono aumentati per tutti, le tariffe irrigue pesano ovunque e i margini produttivi si sono ridotti in ogni angolo della Puglia. Non esistono territori privilegiati quando si parla di crisi agricola.

Siamo davanti a un intervento che non risolve il problema strutturale dei consorzi di bonifica né affronta seriamente il nodo dei costi dell’acqua irrigua. Si procede per toppe, senza affrontare la radice della questione, mentre le imprese agricole sono allo stremo. L’agricoltura è un pilastro economico e sociale della nostra regione. Continuare a ignorare intere province significa indebolire l’intero sistema agroalimentare pugliese. Chiedo – ha concluso Scalera - l’immediata estensione delle misure di sostegno a tutte le province, con criteri chiari, uniformi e non discriminatori. Serve soluzioni strutturali, coraggio politico e rispetto per chi ogni giorno lavora la terra».