Hanno relazionato Saverio Fella, Luigi Pinelli, Leo Girardi e Giovanni Sammarco
Ecco il resoconto dell’attività di formazione e informazione che l’associazione “Plinio il Vecchio” ha tenuto nella settimana appena trascorsa.
16 febbraio: dr. S. Fella “Gli animali, esseri senzienti ed il loro diritto di esistere.

Il relatore ha introdotto l’argomento parlando della rivoluzione scientifica di Charles Darwin che cambio radicalmente la visione del mondo vivente. Cambia la considerazione del mondo e non ci sono giustificazioni che tengano per escluderegli animali dalla considerazione morale. Con lui nasce l’etologia e lo studio del comportamento anima.
Successivamente si è soffermato sull’albero della vita, vale a dire la posizione che occupano tutti gli esseri viventi (uomo animali e piante, precisando che nel mondo scientifico ogni tipo di essere vivente viene identificato con un nome scientifico, che a volte risulta astruso, che comprende: nome e cognome ad esempio Homo sapiens, dove Homo indica il generee sapiens la specie.
L’Italia rappresenta una situazione molto particolare, in merito alla biodiversità ed è considerata un punto caldo, zona di massima concentrazione al pari come l’Amazzonia, la foresta del Congo e le vallate di Papua e della Nuova Guinea. La diversità non è solo “bio”, ma anche culturale e umana.
Il termine “biodiversità appare per la prima volta nella seconda metà degli anni ’80 ad opera di un illustre studioso di insetti: Edward O. Wikson.
Da quando è nato questo termine si è già perso l’80% della biodiversità negli ambienti di acqua dolce.
Secondo il Rapporto 2024 sui rischi Globali entro i prossimi anni le minacce maggiori per la sopravvivenza dell’umanità non saranno le guerre, le armi atomiche, gli usi distorti dell’intelligenza artificiale, ma la perdita della biodiversità ed il collasso degli ecosistemi
18 febbraio: prof. L. Pinelli “Da Lucrezia a Lesbia”

19 febbraio: dr. L. Girardi “Confronto sul diritto di esistere delle diversità”

Il relatore ha ripreso l’argomento trattato nell’ultimo incontro. Si è partiti dai moti di Stonewall del 1969 a New York in un famoso, locale, dove iniziò la rivolta per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBT, per arrivare alla cancellazione, da parte dell’APA (American Psychologican Association) della omosessualità come patologia e riconoscendola, quale essa è come una “naturale variante dell’orientamento sessuale “. È stato chiarito ed accettato da tutto il mondo che omosessualità è: quell’orientamento sessuale in cui una persona è attratta affettivamente, romanticamente, emozionalmente e poi anche sessualmente da un individuo dello stesso sesso.
Ha ancora accennato alla Omogenitorialità, cioè del diritto all’adozione da parte delle coppie gay, un mondo questo rappresentato da una contrapposizione, che, è sì in parte ideologica, ma nel suo insieme mette a nudo una estrema difficoltà da parte dei giuristi, psicologi, sociologi, psicoanalisti ecc. nel sottoscrivere leggi e diritti, in cui il soggetto finale è il bambino adottato, il quale è l’unico che potrà esprimere la sua volontà, solo quando ne avrà la giusta maturità.
Al termine dell’esposizione, si è aperto un vivo e proficuo dibattito con la partecipazione di tutti i presenti che ha chiarito, in parte alcuni dubbi, rimandando l’approfondimento ad altro incontro.
20 febbraio: prof. Giovanni Sammarco: “Natura e dignità dell’uomo in poesia”

La figura del poeta, la sua dignità umana ed artistica, il ruolo della poesia in ogni contesto socio- culturale sono stati al centro dell’incontro di oggi.
Nel 1805 morì a Parigi Carlo Imbonati, compagno della madre Giulia Beccaria ed assiduo frequentatore ed animatore dei circoli culturali del tempo. Il poeta pubblicò nel 1806 il "Carme in morte di Carlo Imbonati." Manzoni immagina che l'anima di costui gli appaia in sogno, lo esorti a consolare la madre e che gli dia nobili precetti di vita e di poesia.Attraverso questa immagine Manzoni esprime le proprie convinzioni spirituali ed artistiche. Queste si riallacciano a grandi poeti precedenti come Parini, Alfieri e Foscolo, soprattutto per ciò che riguarda la fusione tra poesia e vita. La poesia vera nasce da una profonda meditazione, dal rispetto del vero e da una profonda esigenza morale. La figura di Omero rappresenta il mito del poeta esule nel mondo per la purezza e nobiltà incorrotta dell’animo che non si piega a lusinghe né a compromessi. La sua figura è eterna, celebrata in ogni epoca. Molte città difatti e lo contendono come cittadino, Argo, Atene, Rodi, Smirne, ma egli come patria conosce solo il cielo. In tutte le età il poeta è stato celebrato. Solo per essere poeta merita ogni cittadinanza. È ciò che dice anche Cicerone nel I° secolo a.C. nell' opera Pro Archia. In essa, come avvocato, difende il poeta Archia dall' accusa di essersi appropriato della cittadinanza romana. Cicerone sostiene che Archia merita la cittadinanza romana perché la sua funzione è sacra, trasmette ai posteri imprese, concetti morali utili all' educazione delle generazioni future. Il “sentire e il meditare" sono le sorgenti delle opere migliori, in quanto in esse emerge la intima compenetrazione di moralità, elevatezza spirituale e poesia. Il poeta non deve mai farsi servo, né avere tregua con i vili, né pronunziare parola che esalti il vizio e derida la virtù. Dell’incontro di oggi.
Prossima settimana
Martedì 24 febbraio: prof. L. Marseglia: “La continuità di esistere nel Gattopardo”
Mercoledì 25 febbraio: prof. E. Franco: “Dalla parola all’immagine: lettura lenta e profonda dei testi”
Giovedì 26 febbraio: prof. G. Sammarco: “Natura e dignità dell’uomo in poesia”
Venerdì 27 febbraio: prof. G. Sammarco: “Natura e dignità dell’uomo in poesia”

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