L’iniziativa nasce per fermare il rapido declino del Fratino (Charadrius alexandrinus), specie simbolo degli ecosistemi dunali e delle spiagge naturali

Parte Life Alexandro, il progetto europeo che mette insieme la tutela della biodiversità e un nuovo modo di vivere le spiagge, più rispettoso e sostenibile.
La partecipazione del Comune di Manduria e delle Riserve Naturali, martedì 17 febbraio a Marina di Massa, alla conferenza stampa di lancio del progetto, segna un altro importante obiettivo, frutto di un lavoro preciso, accurato ed in linea con il lavoro svolto sino ad ora.
Il Fratino, il piccolo trampoliere simbolo delle spiagge naturali, più di altri indicatori, racconta lo stato di salute delle coste italiane. È un uccello costiero attorno alla cui sopravvivenza ruota il progetto europeo LIFE Alexandro, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea. L’iniziativa nasce per fermare il rapido declino del Fratino (Charadrius alexandrinus), specie simbolo degli ecosistemi dunali e delle spiagge naturali, oggi seriamente minacciata come nidificante lungo le coste italiane. Un rischio tutt’altro che teorico, riconosciuto anche dalla IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, che lo classifica “in pericolo”. Un segnale chiaro che la sua tutela non riguarda solo gli ornitologi, ma chiama in causa il modo in cui viviamo e gestiamo le spiagge, mettendo alla prova il nostro rapporto con l’ambiente e le responsabilità collettive verso il territorio.
Un tempo presenza comune e familiare dei litorali italiani, oggi il Fratino sta scomparendo a un ritmo allarmante. I numeri raccontano una storia che non lascia indifferenti: dalle 1.300–2.000 coppie stimate nel 2004 si è scesi a 570–691 coppie nel 2018, fino ad arrivare alle circa 500 coppie del 2023. Attualmente, la parte più consistente della popolazione riproduttiva italiana si concentra lungo le alte coste adriatiche, con 167–172 coppie, e in Sardegna, con 175–195 coppie. Lungo le coste tirreniche, ioniche e siciliane resistono invece sottopopolazioni più piccole e frammentate. Questo scenario nazionale riflette un trend negativo che riguarda tutta l’Europa: dal 1980 si registra una diminuzione del 20% e, secondo BirdLife International, è attesa un’ulteriore riduzione di almeno il 25% nei prossimi quindici anni.
Alla base di questo declino ci sono pressioni antropiche sempre più forti sugli ambienti costieri, al punto che il turismo balneare rappresenta oggi la minaccia più grave in assoluto. Il calpestamento accidentale dei nidi, i cani lasciati liberi, la pulizia meccanica delle spiagge, insieme al disturbo continuo causato dalla presenza umana, compromettono seriamente il successo riproduttivo della specie. A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione degli habitat dunali e delle zone umide costiere, spesso modificati o cancellati proprio dalla gestione intensiva delle spiagge e dalla pressione turistica. Proteggere il Fratino, quindi, significa prendersi cura delle nostre coste e del delicato equilibrio che le rende vive.
Il progetto Life Alexandro, si pone l’obiettivo di frenare e, dove possibile, invertire la tendenza alla diminuzione della specie, promuovendo al tempo stesso un modello di turismo costiero sostenibile, capace di coniugare la tutela dell’ambiente e della biodiversità con le esigenze degli operatori economici del settore.


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