Il via alla rappresentazione sarà dato alle 19:30, all’interno dello scenario naturale dell’istituto dei Padri Rogazionisti – San Pasquale, in cui sono state allestite le varie scene: dall’Ultima Cena alla Resurrezione

Anche, quest’anno si rinnova l’appuntamento con la sacra rappresentazione storico-religiosa della Passione di Cristo in Oria, che ogni anno si rievoca la Domenica delle Palme, dove storia, fede, tradizione e religiosità popolare si fondono insieme.
L’associazione dal 1995, ininterrottamente, ha rappresentato la Passione in Oria, recuperando una tradizione che certamente sarebbe andata perduta, ma che, oramai, era annoverata tra gli appuntamenti annuali della città di Oria.
«Quest’anno si celebra la XXXI edizione: un traguardo impensabile quando abbiamo iniziato questa esperienza» è riportato nel comunicato dell’associazione “Gruppo di Promozione Umana”.
«In tutti questi anni molti traguardi sono stati raggiunti che ci sembravano inimmaginabili, grazie all’impegno di tutti coloro che hanno creduto in questo tipo di evento sacro, che non è da considerarsi una “manifestazione” ma la rappresentazione di una “tragedia”, che ha sconvolto il corso della storia umana circa duemila anni fa di cui, ancora oggi, si ha la consapevolezza dell’attualità dell’avvenimento e del messaggio rivoluzionario portato da Gesù Cristo.
La Passione è uno degli appuntamenti religiosi che preannuncia i riti devozionali della Settimana Santa, caratteristici dell’antica città di Oria, che ogni anno si ripetono tra la pietà e la devozione popolare. Per citarne alcuni in particolare: “Quannu scenni Cristu”, ogni giovedì di marzo, e la “Processione dei Misteri”, il Venerdì Santo».
La sacra rappresentazione si terrà la Domenica delle Palme (29 marzo), al tramonto, con inizio alle ore 19:30 e all’aperto, all’interno dello scenario naturale dell’istituto dei Padri Rogazionisti – San Pasquale, dove sono state allestite le varie scene: dall’Ultima Cena alla Resurrezione.
La sacra rappresentazione ha la durata di circa due ore/30. I personaggi, circa 230/250, tutti in costume storico fedelmente riprodotti da artigiani locali e da aziende specializzate per gli accessori, si alternano nelle varie quattro scene principali con quindici raffigurazioni di episodi della Passione di Cristo (parte, questa, assegnata ad Antonio Patisso.) Assistono le varie scene circa venti persone, tra tecnici audio-luci, allestitori, costumisti, responsabili ed assistenti di scena, assistenti al pubblico e collaboratori vari.
«L’associazione continua con impegno il percorso intrapreso, seguendo quei progetti che mirano alla promozione del nostro territorio: uno di questi riguarda, proprio, la sacra rappresentazione della Passione di Oria che è inserita nel “Progetto UNESCO” voluto da Europassione per l’Italia per ottenere il riconoscimento della “Passione di Cristo” come “bene immateriale dell’umanità”.
L’associazione è impegnata nella promozione del proprio evento e di tutte quelle iniziative che mirano a valorizzare il patrimonio storico-culturale e religioso della città».
Info: 3382065893 e www.gpu-passioneoria.it


