giovedì 07 maggio 2026


06/05/2026 17:58:49 - Avetrana - Attualità

Le parole condivise hanno acceso consapevolezza, dato voce alle emozioni e mostrato quanto sia importante il rispetto reciproco, il coraggio di parlare e la forza dell’empatia

Ieri, martedì 5 maggio, nell’auditorium del plesso Briganti dell’istituto comprensivo Mario Morleo di Avetrana, si è tenuto un importante incontro tra gli studenti e il presidente dell’associazione “Bullismo? No Grazie”, Fabio De Nunzio, da anni impegnato costantemente nella sensibilizzazione alla lotta del fenomeno del bullismo.

Non è stato solo un incontro, ma un vero spazio di ascolto, riflessione e crescita. Le parole condivise hanno acceso consapevolezza, dato voce alle emozioni e mostrato quanto sia importante il rispetto reciproco, il coraggio di parlare e la forza dell’empatia. Gli sguardi attenti, le domande sincere e il silenzio carico di significato hanno raccontato più di mille discorsi.

Con l’incontro si è costruito qualcosa di importante: la consapevolezza che insieme si può fare la differenza. I nostri ragazzi sono tornati a casa con qualcosa in più nel cuore, una maggiore sensibilità, il desiderio di essere parte del cambiamento e la consapevolezza che nessuno deve sentirsi solo.

Perché è proprio da incontri come questo che nascono cittadini più forti, più giusti e più umani.

L’incontro rientra nel progetto dal titolo “Amici si, Bulli no”, un progetto iniziato a settembre che ha visto un susseguirsi di convegni, manifestazioni, meeting e realizzazione di materiale per sensibilizzare sempre più i ragazzi verso questa tematica importante.

Nel pomeriggio è seguito un incontro, a partire dalle ore 16, con le istituzioni, i docenti e i genitori. Hanno partecipato, in qualità di relatori, oltre al presidente Fabio De Nunzio, anche altre due personalità collegate da remoto: Maurizio Siracusa, hacker professionista, e Alessia Belgianni, sociologa e criminologa. Hanno partecipato altresì il dirigente scolastico Giada Simonetti e il docente Francesco De Pascalis, referente per i temi del bullismo e cyberbullismo.  

Non si è trattato solo di un confronto formale, ma di un dialogo autentico, in cui esperienze, preoccupazioni e speranze si sono intrecciate con un obiettivo comune: proteggere e sostenere i nostri ragazzi.

Le parole condivise hanno sottolineato quanto sia fondamentale fare rete, costruire un’alleanza solida tra scuola, famiglia e istituzioni. Solo attraverso l’ascolto reciproco e l’impegno condiviso è possibile prevenire e contrastare ogni forma di bullismo, creando ambienti sicuri in cui ogni giovane possa sentirsi accolto, rispettato e libero di essere sé stesso. È emersa con forza l’importanza dell’educazione all’empatia, del dialogo costante e della presenza attenta degli adulti, chiamati a essere punti di riferimento credibili e sensibili.