«Noi abbiamo eccellenze di altissimo profilo: medici ed equipe che ci invidia l’intero Paese, ma l’organizzazione della rete sanitaria fa acqua da tutte le parti»

Riceviamo, e pubblichiamo, una nota dei consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Marcello Lanotte e Carmela Minuto. Ecco il testo.
«Snocciolare dati e numeri è una pratica seria, a patto che non vengano selezionati secondo preferenze: oggi, un esponente del Pd si allena nel consueto (quanto asfittico) scaricabarile sul governo per giustificare il disavanzo sanitario della Puglia. Dimentica, però, un dato: quello sulla mobilità passiva.
Puglia nel 2025 ha speso 345 milioni di euro per interventi e prestazioni sanitarie di cittadini che si sono recati in altre Regioni. A tal proposito, il presidente Decaro ha detto che la maggior parte degli interventi sono effettuati egregiamente in Puglia, ma non ha detto quando… perché dubitiamo che un paziente vada fuori solo per il “vezzo” di fare un viaggio della speranza.
Il fardello della mobilità passiva è tale che la Giunta ha approvato di recente una delibera per le azioni di recupero, ovvero lo schema di accordo bilaterale da siglare con le altre regioni, proposto dal Ministero della Salute. E ancora: lo stesso parlamentare inciampa sul confronto con altre Regioni, anche a guida centrodestra, che stanno avendo problemi con i conti. Si potrebbe mai paragonare la sanità lombarda o emiliana a quella pugliese?
Noi abbiamo eccellenze di altissimo profilo: medici ed equipe che ci invidia l’intero Paese, ma l’organizzazione della rete sanitaria fa acqua da tutte le parti. È ovvio che si incontri il disavanzo in Regioni dove le liste d’attesa sono ragionevoli e i servizi sono tutti di alta qualità, ha un senso: spendo di più per curare le persone, ergo spendo. Ma da noi le cifre non trovano alcuna giustificazione. Perciò, ancora una volta, siamo costretti a ribadire la nostra ferma contrarietà a sanare il deficit aumentando le tasse ai pugliesi: sarebbe un atto immorale, specie se compiuto senza prima intervenire sui tanti, troppi sprechi».

