Queste le richieste: stanziamenti urgenti per compensare l’esplosione dei costi del carburante; rimborso immediato delle accise; ripristino delle agevolazioni previste per il settore; sospensione temporanea di imposte, contributi e premi assicurativi

Confartigianato Trasporti chiama il Sud alla mobilitazione: imponente assemblea interregionale sabato 23 maggio a Bari con la partecipazione delle imprese di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.
«Confartigianato Trasporti Taranto rivolge un appello forte, responsabile e unitario a tutte le imprese dell’autotrasporto del territorio affinché partecipino compatte alla mobilitazione nazionale proclamata da UNATRAS dal 25 al 29 maggio 2026 e all’Assemblea Interregionale dell’Autotrasporto organizzata da Confartigianato e FAI, in programma il prossimo 23 maggio a Bari» si legge in un comunicato di Confartigianato Trasporti Taranto.
«Il settore sta attraversando una delle fasi più difficili e delicate della propria storia recente.
L’aumento incontrollato del costo del gasolio, la crescita insostenibile dei costi di esercizio, la riduzione dei margini operativi e l’assenza, fino ad oggi, di misure realmente efficaci stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di imprese che ogni giorno garantiscono il funzionamento della logistica, della distribuzione e dell’intero sistema economico nazionale.
Ma per il territorio tarantino la situazione è ancora più grave. Le imprese dell’autotrasporto della nostra provincia stanno infatti pagando un prezzo pesantissimo anche alla crisi industriale che coinvolge il sistema produttivo ionico, a partire dalle difficoltà del Porto di Taranto e dell’ex Ilva, che per decenni hanno rappresentato uno dei principali motori economici del territorio. La contrazione delle attività industriali, la riduzione dei volumi di movimentazione merci, le incertezze produttive e la crisi che investe centinaia di aziende dell’indotto stanno colpendo duramente anche il comparto del trasporto merci, aggravando una situazione già resa insostenibile dall’esplosione dei costi energetici e gestionali. In una provincia già segnata da crisi occupazionali, tensioni sociali e profonde difficoltà economiche, l’autotrasporto continua a rappresentare un presidio essenziale di lavoro, impresa e tenuta sociale. Ed è proprio per questo che oggi non possiamo permetterci silenzi, disimpegno o approssimazioni.
Le richieste avanzate da UNATRAS, di cui Confartigianato ha la segreteria nazionale, non rappresentano privilegi né rivendicazioni corporative, ma misure indispensabili per la sopravvivenza di un comparto strategico per il Paese:
- stanziamenti urgenti per compensare l’esplosione dei costi del carburante;
- rimborso immediato delle accise;
- ripristino delle agevolazioni previste per il settore;
- sospensione temporanea di imposte, contributi e premi assicurativi.
Questo appello non è rivolto soltanto agli autotrasportatori. È un messaggio che parla anche alla politica, alle istituzioni, agli amministratori pubblici e ai cittadini. L’autotrasporto non è una questione di categoria, è una infrastruttura essenziale dell’economia italiana.
Ogni giorno i nostri mezzi garantiscono l’approvvigionamento delle merci, il funzionamento delle imprese, la continuità produttiva dei territori, la distribuzione dei beni e dei servizi indispensabili alla vita quotidiana del Paese. Difendere l’autotrasporto significa difendere il lavoro, le imprese, le famiglie e la tenuta economica e sociale dell’Italia. Ignorare il grido di allarme della categoria significherebbe mettere a rischio un intero sistema produttivo nazionale.
La convocazione del confronto con il Governo del 22 maggio dimostra che quando la categoria si muove con le sue rappresentanze vere e autorevoli, la sua voce arriva forte nelle istituzioni.
Ma nessuno deve pensare che bastino promesse o aperture interlocutorie. Oggi servono fatti.
Servono misure immediate. Servono risposte vere per salvare migliaia di imprese che non riescono più a sostenere costi ormai fuori controllo. È per questo che la partecipazione di ogni autotrasportatore diventa decisiva.
Confartigianato Trasporti, la più grande organizzazione nazionale di rappresentanza dell’autotrasporto artigiano e delle piccole e medie imprese del settore, sente il dovere di richiamare tutta la categoria ad un grande senso di responsabilità e di appartenenza.
Questo è il momento della partecipazione. È il momento di dimostrare che il mondo dell’autotrasporto italiano sa difendere con dignità il proprio lavoro, il proprio sacrificio e il proprio futuro. Per questo invitiamo tutte le imprese dell’autotrasporto della provincia di Taranto e dell’intero territorio ionico a partecipare con convinzione all’Assemblea Interregionale dell’Autotrasporto sabato 23 maggio – ore 15 presso il padiglione Confartigianato della Fiera del Levante di Bari.
Sarà un momento fondamentale di confronto, presenza e mobilitazione in preparazione al fermo nazionale dei servizi. Siamo consapevoli dei disagi che questa mobilitazione potrà provocare e ce ne scusiamo con cittadini, imprese e consumatori. Ma oggi il settore dell’autotrasporto non riesce più ad andare avanti in queste condizioni. Dietro ogni impresa ci sono lavoratori, sacrifici, famiglie e responsabilità che non possono più essere ignorate. Nessuno sceglie di fermarsi a cuor leggero, ma quando è in gioco la sopravvivenza stessa delle imprese diventa necessario avere il coraggio di far sentire la propria voce.
Oggi più che mai nessuno può sentirsi spettatore. Se si tiene davvero al futuro delle nostre imprese, questo è il momento di esserci. Perché la forza della categoria dipende dalla partecipazione di tutti.
E il momento di far sentire la nostra voce è adesso».

