Fabio Ciro Mancino, segretario generale della Cisl Scuola Taranto- Brindisi: «Le scuole di Taranto dovranno funzionare con 28 collaboratori scolastici e 2 assistenti amministrativi in meno»

Le premesse per l’avvio del prossimo anno scolastico a Taranto e Brindisi non sono le migliori e neppure quelle sperate!
Le scuole di Taranto dovranno funzionare con 28 collaboratori scolastici e 2 assistenti amministrativi in meno; quelle di Brindisi con 19 collaboratori scolastici e 2 assistenti amministrativi in meno.
Questo l’esito delle informative successive a quella regionale che ha fatto registrare un saldo negativo di 190 collaboratori scolastici e 24 tra assistenti amministrativi, tecnici e altri profili. Il tutto giustificato dalla riduzione del numero di alunni (1750 in meno in provincia di Taranto e 693 in meno in provincia di Brindisi).
In realtà, l’organico attualmente funzionante garantisce a malapena la sicurezza delle scuole e la vigilanza degli alunni. Ciò accade in tutte le scuole delle provincie ma ancor di più in quelle ubicate in contesti territoriali complessi o caratterizzate da forte tasso di dispersione e da una crescente presenza di alunni con disabilità.
Il taglio è la conseguenza dell’applicazione di criteri inadeguati, a livello nazionale, per la determinazione della consistenza organica. Assegnare i posti alle regioni e alle provincie sulla base della consistenza della popolazione scolastica è illogico e improduttivo.
Il risultato dell’applicazione di tali criteri è che la riduzione dei posti in Puglia è pari all’1,52% (214 su 2174 posti); percentuale superiore alla media Nazionale!
Conclude Fabio Ciro Mancino, segretario generale della Cisl Scuola Taranto- Brindisi.
«Continuare a intervenire sugli organici con logiche di risparmio per il personale Ata significa scegliere una scuola più povera e più fragile perchè compromette la qualità dei servizi che Costituzionalmente devono essere garantiti agli alunni e alle famiglie. E comunque non soddisfa la promessa di autorizzazione di ulteriori posti che nel tempo possono tranquillamente perdersi».

