giovedì 28 maggio 2026


28/05/2026 17:25:12 - Puglia - Calcio

Al NRG Stadium di Houston infatti si giocherà la partita tra la solidissima Germania e la piccola Curaçao, all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, invece si giocherà il match tra due vecchie volpi dei mondiali: Olanda e Giappone

Il 14 giugno del 2026 è una di quelle giornate che il Mondiale ospitato tra Stati Uniti, Messico e Canada propone come imperdibili visto che, nel giro di poche ore, si giocheranno 2 match di apertura particolarmente intriganti.

Al NRG Stadium di Houston infatti si giocherà la partita tra la solidissima Germania e la piccola Curaçao, all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, invece si giocherà il match tra due vecchie volpi dei mondiali: Olanda e Giappone. Un colosso Europeo contro una squadra al suo primo match nel mondiale da una parte, dall’altra troviamo un vecchio nome nobile del calcio Europeo contro forse l’Asiatica più minacciosa in circolazione.

Davide contro Golia tra America e Germania

Germania - Curaçao merita di essere attenzionata anche soltanto per la disparità di mezzi a disposizione tra le due nazionali. L’isola caraibica, con i suoi 186.000 abitanti circa, diventa la nazione più piccola di sempre per popolazione ed estensione ad aver mai raggiunto la qualificazione ai mondiali; c’è riuscita chiudendo in testa al proprio girone di eliminazione, scrivendo una delle pagine più sorprendenti della recente storia calcistica americana.

Il suo principale problema, chiaramente, è rappresentato dalla sfida d’apertura contro la Germania (non che Costa d’Avorio o Ecuador siano meno interessanti, anzi) perché i tedeschi sanno catalizzare a sé tutta l’attenzione necessaria.

La squadra mitteleuropea infatti arriva al mondiale con tanta voglia di tornare protagonista, specie dopo gli ultimi deludenti tornei, sostenuta da una generazione molto promettente di calciatori che stanno riprendendo confidenza con la maglia della nazionale, forti dell’esperienza in squadre come Bayern Monaco, Stoccarda o Liverpool.

La differenza di aspettative tra le squadre è palese prendendo in esame le quote Germania - Curacao ma c’è sempre la possibilità che il piccolo stato caraibico riesca a regalare al suo pubblico un debutto davvero indimenticabile con una prestazione fuori dal comune.

Il Giappone vuole imparare a farsi rispettare da tutti, Olanda compresa

Il girone F della nazionale è quello che vedrà il 14 Giugno mostrarsi con il match tra Olanda e Giappone, un match che porta con sé un sacco di insidie tecniche che andranno tenute in considerazione. Il Giappone, con Hajime Moriyasu allenatore fin dal 2018, è uno dei nomi che il calcio internazionale ha ben imparato a rispettare. Ad esempio durante il corso del mondiale del 2022, il Giappone riuscì nell’impresa di battere sia la Spagna che la Germania facendosi rispettare in tutto il mondo e dimostrando che il livello tecnico della squadra era cresciuto a tal punto da rendersi potenzialmente pari a due delle migliori squadre europee.

Discorso diverso per l’Olanda, che può vantare una solidità storica maggiore, la cui rosa attuale si poggia su nomi come Van Dijk (uno tra i centrali più forti dell’ultimo decennio), Reijnders e Gravenberch. Guidati dall’allenatore Ronald Koeman, l’idea di gioco olandese cerca di unire possesso palla e ritmo verticale, portando attacchi rapidi dalle fasce e soverchiando gli avversari con prestazioni fisiche in generale migliori.

Sulla carta, come anche confermato dalle quote Olanda - Giappone, è il paese Europe ad avere la meglio tra esperienze e capacità di gestire la partita; il vero nodo plausibilmente sarà di carattere mentale perché i margini non sono plausibilmente quelli che si possono immaginare dall’esterno. Il rischio principale per il calcio olandese è quello di non capitalizzare le giocate sfortunate degli avversari, cosa che una squadra disciplinata come quella Giapponese non è detto farà accadere.
Chissà se c’è una puntata di Holly & Benji a tema.