Le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale sono capofila del progetto

Il 26 e 27 maggio, presso il Centro Interdisciplinare di Ricerca di Metsovo (MIRC), si è svolto il secondo meeting del progetto NESTS – “Strengthen the specialistskills of the Natura 2000 sites management bodies to reach the EuropeanBiodiversityStrategy 2030 targets”, finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027.
Il progetto NESTS ha l’obiettivo di rafforzare le competenze degli enti che gestiscono i siti Natura 2000 nell’area di cooperazione Grecia-Italia, aiutandoli ad affrontare in modo più efficace le sfide legate alla perdita di biodiversità. Attraverso attività di formazione, scambio di buone pratiche, analisi tecniche e azioni pilota nei territori coinvolti, il progetto punta a migliorare gli strumenti di gestione, monitoraggio e conservazione degli habitat e delle specie, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia europea sulla biodiversità 2030.
All’incontro hanno partecipato tutti i partner di progetto: il Comune di Metsovo, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, capofila del progetto, la Provincia di Matera e il Comune di Paxos. Le due giornate sono state dedicate al coordinamento delle attività progettuali, alla visita di studio nell’area Natura 2000 di Metsovo e al confronto tecnico con esperti e stakeholder impegnati nella tutela della biodiversità.
Nel corso della prima giornata, i partner hanno aggiornato il quadro delle attività avviate dopo il Kick-off Meeting, svoltosi a Manduria lo scorso ottobre. Il confronto ha permesso di condividere lo stato di avanzamento del progetto, con particolare attenzione al coordinamento generale, agli aspetti amministrativi, alle attività di comunicazione e al lavoro tecnico sviluppato fino a questo momento.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi centrali di NESTS: l’analisi della perdita di biodiversità, la definizione di standard comuni di monitoraggio tra Grecia e Italia, il coordinamento delle attività formative, lo sviluppo di strumenti condivisi per la raccolta e la gestione dei dati ambientali, l’avvio delle azioni pilota e il confronto sul futuro Osservatorio Permanente Transfrontaliero della Biodiversità.
L’incontro ha contribuito a rafforzare un metodo di lavoro condiviso tra i partner, favorendo un collegamento più efficace tra analisi tecniche, attività sul campo, azioni pilota, comunicazione e strumenti di cooperazione a lungo termine.
Nella seconda giornata, i partecipanti hanno preso parte a una visita di studio a Politses, un altopiano situato a circa 1.400 metri di altitudine nell’area di Metsovo. Il sito fa parte dell’area Natura 2000 Metsovo Area (Anilio–Katara), classificata come Zona Speciale di Conservazione, e ha offerto un contesto particolarmente adatto per attività dimostrative sul campo in ambiente montano.
Durante la visita, gli esperti di Metsovo hanno illustrato strumenti e metodi utilizzati per il monitoraggio della biodiversità, tra cui droni, fototrappole, sensori, immagini satellitari e sistemi di elaborazione dei dati direttamente in loco. Le dimostrazioni hanno evidenziato come le tecnologie innovative possano supportare la mappatura degli habitat, il monitoraggio delle specie e la raccolta di dati comparabili tra territori diversi.
L’attività sul campo ha inoltre messo in evidenza l’importanza di sperimentare i metodi di monitoraggio direttamente negli ambienti naturali, così da rendere i protocolli tecnici più concreti, applicabili e utili per gli enti che gestiscono le aree protette.
Nel pomeriggio, a seguito della visita di studio, si è tenuto un workshop tecnico con esperti italiani e greci, rappresentanti del Comune di Metsovo, ricercatori universitari, direttori di parchi, autorità ambientali e stakeholder coinvolti nella gestione e nel monitoraggio dei siti Natura 2000.
Il workshop ha approfondito temi quali i protocolli di monitoraggio della biodiversità, l’utilizzo di tecnologie innovative per il monitoraggio ambientale, il coordinamento transfrontaliero dei dati di conservazione, il monitoraggio della vegetazione, la tutela degli habitat, il telerilevamento, il monitoraggio degli ambienti costieri e acquatici, la gestione delle aree protette e i sistemi informativi dedicati alla biodiversità.
Lo scambio tra esperti, istituzioni e attori del territorio ha contribuito a rendere più omogenei gli approcci di monitoraggio, a favorire la condivisione dei dati e a rafforzare una strategia comune per la tutela dei siti Natura 2000 nell’area di cooperazione Grecia-Italia.
L’evento si è concluso con i saluti dei partner, che hanno ribadito l’importanza della cooperazione transfrontaliera per proteggere il patrimonio naturale comune e per sviluppare strumenti condivisi a supporto degli enti gestori delle aree protette.
Il meeting di Metsovo ha confermato l’impegno del partenariato NESTS nel promuovere azioni concrete, basate su dati scientifici e su una collaborazione sempre più solida tra Italia e Grecia, a sostegno degli obiettivi della Strategia europea sulla biodiversità 2030.



