Presentata al presidente Mattarella una bambina di SIMBA, che ha portato con sé il saluto di tutti i bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica

«Ci sono giornate che sfuggono agli obiettivi delle macchine fotografiche.
Ieri, in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno, siamo stati ospiti al Quirinale per la visita ai Giardini della Presidenza della Repubblica. Con noi volontari di SIMBA, il primario di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica Valerio Cecinati, la dottoressa Letizia Brescia, le nostre famiglie e i nostri bambini.
È stata una mattinata scandita dalla gentilezza…quella vera.
L’abbiamo trovata nell’accoglienza ricevuta, nelle persone che ci hanno accompagnato durante il percorso e nella disponibilità con cui ogni momento della visita è stato vissuto insieme a noi.
Il Comandante Ostilio de Majo, grande amico personale e grande amico di SIMBA, che ci ha accompagnati per tutta la mattinata con la consueta attenzione e affetto verso la nostra associazione.
Ho avuto inoltre l’onore di parlare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di presentargli una nostra bambina, che ha portato con sé il saluto di tutti i bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica. È stato un momento breve, ma intenso nella sua semplicità. Colpisce sempre la capacità delle persone davvero grandi di mettere gli altri a proprio agio con naturalezza.
E naturalmente non abbiamo rinunciato a rivolgergli un invito: venire a Taranto. Noi ci abbiamo provato.
Le fotografie che pubblichiamo forse non sono le più belle. Alcune sono rubate in fretta, altre non riescono a cogliere i dettagli, i sorrisi, gli sguardi. Ma la verità è che nessuna immagine avrebbe potuto raccontare fino in fondo ciò che abbiamo vissuto oggi.
Perché la bellezza di questa giornata non era nei luoghi, pur straordinari. Era nelle persone, negli incontri, nella possibilità concessa ai nostri bambini e alle loro famiglie di sentirsi parte di una festa che appartiene a tutti gli italiani.
E questa è una cosa che una fotografia, da sola, non riesce a spiegare».
Associazione Simba


