«Dopo i risultati disastrosi delle ultime Comunali, dobbiamo ricostruire il Pd ma anche il centro sinistra. Al Pd tocca il compito più delicato: individuare e rappresentare il nucleo progressista, raccogliendo tutte le forze rimaste, sinceramente vicine e senza pregiudizi»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Totò Piccinni. Ecco il testo.
«I risultati elettorali disastrosi del centro sinistra e con il PD fuori dal Consiglio comunale ci spingono inevitabilmente a fare alcune riflessioni.
Sono d’accordo con chi afferma che la disgregazione del centro sinistra a Manduria sia il frutto, direi inevitabile, della disgregazione del Pd cittadino. Le responsabilità ricadono in buona parte sulla figura politica di Pecoraro e del gruppo di iscritti che ha sostenuto il disegno politico del civismo personalistico sbandierato come centrosinistra e che raccolse la fiducia, cinque anni fa, di diverse organizzazioni e di tanti cittadini, compreso il sottoscritto.
Responsabilità che sono rintracciabili anche nei diversi errori di valutazione di altre componenti del partito che non hanno avuto il coraggio e la forza di affrontare in tempo le deviazioni e i personalismi di altre figure che per molto tempo hanno rappresentato il Pd manduriano. La crisi ultima e la scelta attuale della direzione provinciale di avviare un percorso di sinistra ha permesso finalmente, anche grazie all’azione di pochi iscritti e alla resilienza del segretario Farina, di sgomitolare l’intero processo storico degli ultimi 10 anni e di evidenziare i punti critici e le distorsioni politiche del PD manduriano.
Detto questo, va bene l’assunzione di responsabilità del commissario Serio sulle procedure del tesseramento per evitare iscrizioni farlocche e funambolismi politici, ma stiamo attenti a lasciarci prendere dalla voglia di azzerare tutto e rischiare di buttare via il neonato con l’acqua sporca. Il tesseramento, se fatto bene e correttamente, è un compito essenziale per qualsiasi partito, tanto più per il PD.
Non abbiamo bisogno di referenti, di santi in paradiso e di interessi personali, ma abbiamo bisogno sicuramente di chiarire quale visione politica abbiamo per la nostra comunità, di come realizzarla e di come svolgere l’opposizione all’Amministrazione Sammarco con dignità e onestamente, senza se e senza ma e senza voglie future di coinvolgimento amministrativo che svilirebbe il buon lavoro costruttivo che saremo chiamati a svolgere per la città anche stando all’opposizione.
Dobbiamo ricostruire il Pd ma anche il centro sinistra. Al Pd tocca il compito più delicato: individuare e rappresentare il nucleo progressista, raccogliendo tutte le forze rimaste, sinceramente vicine e senza pregiudizi e farlo crescere sperimentando anche nuovi percorsi e alleanze sui temi attuali dei diritti ambientali e sociali, in particolare scuola e sanità, delle lotte delle donne e dei giovani e dei bisogni associativi cittadini socio-culturali e ricreativi».
Totò Piccinni

