mercoledì 17 giugno 2026


17/06/2026 17:07:21 - Provincia di Taranto - Attualità

Il Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia ha ritenuto congruo il divieto per il tifoso di accedere per 10 anni ai luoghi ove si svolgano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico o amichevole

La Polizia di Stato ha adottato il provvedimento del DA.SPO. nei confronti del 44enne che è stato tratto in arresto lo scorso lunedì perché presunto responsabile deli reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale ed invasione di campo al termine della competizione di calcio dello scorso 14 giugno “SS. Taranto 2025 – Gladiator 1924” presso lo stadio “Italia” di Massafra.

Grazie alla rapida attività investigativa della DIGOS nell’individuazione del presunto responsabile e della Divisione Polizia Anticrimine nella predisposizione del provvedimento amministrativo d’urgenza, è stato possibile dare una risposta immediata ai gravi occorsi la scorsa domenica.

Tenuto conto che la condotta del tifoso depone per una valutazione negativa della personalità quale indice sintomatico nel provocare turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso di manifestazioni sportive, il Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia ha ritenuto congruo il divieto per il tifoso di accedere per 10 anni ai luoghi ove si svolgano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico o amichevole, calendarizzati e pubblicizzati.

Lo stesso provvedimento inoltre fa divieto al tifoso di accedere alle aree di parcheggio nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell’impianto sportivo interessato dal gioco della squadra Taranto Calcio nonché l’obbligo di firma, per un periodo di 5 anni, presso strutture di polizia cinque minuti dopo inizio del primo tempo e 5 minuti dopo la fine del secondo tempo in occasione di ogni incontro di calcio disputato dalla squadra “SS. Taranto 2025”.

La misura restrittiva applicata per la durata massima prevista dalla vigente normativa in materia tiene conto anche della recidiva del 44enne che nel 2006 fu destinatario di un analogo provvedimento di DASPO per un periodo tre anni.

In quel frangente, nel settembre 2006, l’ultrà tarantino si rese responsabile allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia del lancio di una bottiglia nei confronti di un agente della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico nel corso dei violenti scontri fra le opposte tifoserie della Juve Stabia e del Taranto.